6«Non ci credo! Non può essere!» ripeteva perplesso Razumìchin, sforzandosi di controbattere gli argomenti di Raskòlnikov. Erano ormai quasi arrivati alla casa Bakalèev, dove Pulchèrija Aleksàndrovna e Dùnja li aspettavano già da parecchio. Infervorato nella conversazione, Razumìchin continuava a fermarsi, turbato dal semplice fatto che, per la prima volta, s’erano messi a parlare esplicitamente di quella cosa. «Non crederlo!» rispose Raskòlnikov con un sorriso freddo e un po’ sprezzante. «Tu, al solito, non hai notato niente, ma io ho soppesato ogni parola.» «Sei un tipo sospettoso, per questo le soppesavi... Mmh... devo ammettere che il tono di Porfìrij era abbastanza strano; e poi, soprattutto, quella carogna di Zametov...! Hai ragione, c’era in lui qualcosa di strano; ma perché? Perc

