“Da dove sta parlando la Khryuchenko?”. “Da Ceriale, lavora nel bar di sua madre, un posto tranquillo, non ci sono mai stati casini, frequentato da cerialesi per la colazione, ma anche da tanti ucraini”. “Dov’è?”. “Sul lungo mare, un cento metri dopo il Bastione, in direzione di Loano”. “Ok, vado adesso”. “Adesso?”. “Perché, non posso?”, fece Bartolomeo con faccia interrogativa, davanti agli sguardi sorpresi dei due poliziotti. “Come si chiama il bar?”, chiese ancora senz’aspettarsi una risposta alla sua domanda precedente. “Taras”. “Benissimo. Mi fa venire in mente Gogol”. “Gogol?”. “Sì, uno scrittore di quelle parti che ha scritto, o meglio riscritto una leggenda popolare cosacca che aveva per protagonista un certo Taras Bulba, che vuol dire più o meno Taras Patata”. Davanti

