CAPITOLO V.-1

2167 Parole

CAPITOLO V.Amore è cieco. Tizio Caio Sempronio levò di pena egli stesso il suo giovane amico. — Ma io, — proseguì, — a te solo ho detto: abbi da me tutto quello che ti piacerà domandarmi. Chiedi adunque, o Cinzio Numeriano. Vuoi la mia casa? No; questa non hai mestieri di domandarmela, perchè essa è già tua. — Grazie! — rispose Numeriano, stringendo e baciando la destra che Caio Sempronio gli aveva sporta in quel punto. — Del resto, tu mi conosci, o Caio; i miei gusti sono assai più temperati. Io ho sempre sognato una modesta casetta, con una fontana lì presso, e un po' di bosco all'intorno, per ascoltare ciò che bisbigliano i Fauni all'orecchio delle Ninfe. — Poeta! Tu credi ai Fauni e alle Ninfe? — Certamente. Muta i nomi quanto vorrai, le cose e le idee rimangono, belle di giovine

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI