CAPITOLO V.-2

2018 Parole

Condannate il mio cavaliere, se vi dà l'animo, voi che avete in pregio le frutte spiccate appena dall'albero e la bellezza accompagnata dall'onesto riserbo. Per altro, io non vorrei condannato neanche il povero Numeriano. Pensate che amore non ragiona, e che, dopo tutto, in Roma non si usava di guardar troppo nel sottile in certe faccende. Anche in materia di ritegno femminile, si era già, sotto il consolato di Sulpicio Rufo e di Claudio Marcello, molto lontani dalla moglie di Collatino e dalla madre dei Gracchi, e le stesse matrone non potevano sperar di piacere ai mutati Quiriti, se non collo smettere un pochino, e magari anche molto, dell'antica austerità e della ruvidezza delle donne sabine. Roma aveva conquistato la Grecia, e la Grecia aveva conquistato Roma; l'una si era servita del

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI