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Corso base per analfabeti sentimentali

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Trafiletto

Per Isabella, anaffettiva militante, il lavoro di badante presso una malata di Alzheimer è il posto ideale: pare addirittura che la signora Paola apprezzi ore di lettura di Tolstoj in lingua originale e lunghe sedute di musica classica.

Potrebbe scivolare tutto in un perfetto e confortante immobilismo, se Isabella non captasse per caso una conversazione riguardante l"affascinante figlio della sua paziente...

"- Nonostante sia in una situazione molto critica – disse lui sedendosi nel bovindo di fronte a me (io ero alla scrivania e stavo scrivendo) – sono in debito con lei. Probabilmente finirà malissimo, ma se non succederà sarà solo merito suo -

- Non saprei... magari lei contrabbandava quel coso e finiva lì -

- Se il gioco gli riesce una volta non mollano... -

Continuò a guardarmi mentre rileggevo sottovoce quello che avevo tradotto.

- Se lei fosse una donna minimamente prevedibile le manderei dei fiori e le farei un regalo scontato, che so... una borsa di Prada o un gioiello... ma con lei, comprando una borsetta, non mi sdebiterei in nessun modo -

- Perché deve sdebitarsi, scusi? -

- Io sono molto prevedibile -

- Capisco -

- Mi aiuti, mi dica che cosa le farebbe piacere... -

- Niente davvero – mi sforzai di sorridere in modo da convincerlo.

- E" esasperante -

- Lo so. Me lo dice tutte le volte che ci parliamo -

Non so perché decisi di shoccarlo, forse volevo solo che si levasse di torno e la smettesse di volersi occupare di me e del mio benessere senza avere la minima idea di come fossi io e di che cosa costituisse realmente il mio benessere.

Lo guardai negli occhi. Mi piacevano molto i suoi occhi perché erano incredibilmente inespressivi eppure dentro vi guizzava sempre, per un attimo, quello che gli passava per la testa.

- Ci sarebbe una cosa... - insinuai.

- Sentiamo -

- Ho un po" bisogno di sesso -

Fu esattamente come nei cartoni animati, quando a un personaggio escono gli occhi dalle orbite attaccati a quelle ridicole molle.

L"avevo zittito."

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0 Dal diario di Ettore 12 Aprile 2012 L'ho trovata spesso in lacrime, mia madre intendo. Le infermiere che si occupano di lei la obbligano a fare esercizi e lavori manuali che non è più in grado di fare e lei piange non so se per l'umiliazione o la fatica. Spero per la fatica. 14 Aprile 2012 La mia segretaria, la Costantini, deve avere un radar. Ieri mi ha portato un articolo in cui veniva descritta la terapia in controtendenza di una neurologa olandese che nella sua clinica per pazienti affetti da Alzheimer, ha fatto costruire un vagone ferroviario: ogni mattina i pazienti salgono su questo treno e fanno un finto viaggio, durante questo viaggio virtuale delle immagini bucoliche scorrono dietro i finestrini e musica classica esce dagli altoparlanti. Un piacere passivo del quale possono godere anche coloro che non hanno più una volontà da esercitare. La malattia progredisce più rapidamente senza combatterla, ma i pazienti almeno sono felici. Oddio felici mi sembra un termine del tutto inappropriato... a me basta solo che non pianga più. 19 Aprile 2012 Ho licenziato l'ennesima infermiera che faceva piangere mia madre. 30 Aprile 2012 Questa è la ventitreesima persona che viene a fare un colloquio per il posto di "badante". Tutte hanno in testa di guarirla o quasi. Mi parlano di rallentare gli effetti della malattia con lavori di cucito, ginnastica e simili. Che senso ha ritardare gli effetti della malattia se il modo in cui combatti i sintomi è una tortura? Ha senso che viva un mese in più piangendo? Quando pongo queste domande alle candidate esse si scandalizzano e io le scarto. Avanti di questo passo non troverò nessuno. 5 Maggio 2012 Ho assunto una nuova... non so come definirla visto che è laureata in letteratura russa, be' una persona che si occuperà della mamma, si chiama Isabella Monti. E' molto giovane e molto strana. Sarebbe anche molto bella se non si vestisse e pettinasse come una sopravvissuta a un fungo atomico. Non ha tentato in nessun modo di rifilarmi referenze e competenze fasulle, come unica esperienza ha la malattia della madre che ha accudito, inconsapevolmente, con il metodo proposto dalla neurologa olandese. Sia io che la Costantini siamo scettici e curiosi al tempo stesso. 7 Giugno 2012 Isabella custodisce la mamma da un mese, sì la custodisce, e non l'ho mai vista piangere. Le legge romanzi russi, anche in lingua... tanto per lei che differenza fa?, ascoltano musica e fanno piccole passeggiate. Quando Isabella non legge fa dei solitari con le carte appoggiando le carte sul tavolino in modo che la mamma possa, se vuole, seguire i movimenti delle mani. Unico timore che ho è che Isabella scoppi. Può una ragazza di ventisette anni passare le giornate a leggere romanzi russi a una donna che non le risponderà mai? 15 Giugno 2012 Ho ricominciato a viaggiare. La Costantini mi ha confermato che Isabella è una specie di alieno, ma non dà segni di cedimento su nessun fronte. Se qualcuno venisse a dirmi che è una replicante come la protagonista di Blade Runner, gli crederei.

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