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1461 Parole

15Erano le 9:30 quando la luce del sole che filtrava attraverso le fessure della tapparella la svegliò. Lorenzo dormiva rannicchiato sul fianco. Elena allungò un braccio fuori dalle lenzuola, in cerca del cellulare sul comodino. Si sentiva meglio, stranamente riposata. Doveva aver dormito di sasso. Possibile che la sveglia non fosse ancora suonata? Quando guardò l’ora pensò a una svista. Stropicciò gli occhi e controllò di nuovo. Non riusciva a crederci. Non ricordava nemmeno quando fosse stata l’ultima volta che si era svegliata così tardi. Controllò nelle impostazioni del telefono se la funzione allarme era attiva: sì, lo era. Non l’aveva sentita. E neppure Lorenzo, a quanto pareva, o forse l’aveva volutamente ignorata. Si stiracchiò nel letto, sentendosi nuovamente carica di energia. I

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