18L’Audi bianca sostò lungo la via che portava all’ingresso posteriore dell’edificio giallo lombardo, la magnifica villa, adibita ad appartamenti, nella quale il P.M. Elena Macchi abitava da diverso tempo al terzo piano. Aveva scoperto proprio di recente che, fino agli anni Ottanta del secolo scorso, l’affitto del maestoso edificio veniva versato alla DDR, la Repubblica Democratica Tedesca. Durante la guerra, infatti, in quella casa e nella dirimpettaia villa turrita di via Verdi, angolo via Copelli, c’era la residenza di un alto comando tedesco. La notizia l’aveva colta di sorpresa e le aveva fatto pensare che la scelta di quella casa, a suo tempo, fosse stato quasi un segno del destino, un destino che la voleva a capo di qualcosa di importante, come, in effetti, era avvenuto. Slacciò la

