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1406 Parole

17Elena raggiunse lo spiazzo dove aveva lasciato l’auto. Salì a bordo e si avviò verso il gabbiotto dove il custode era già pronto a sollevare la sbarra. L’uomo in divisa salutò il magistrato dalla sua postazione con un cenno della mano. Il P.M. fece altrettanto. Lasciatasi la ditta alle spalle, Elena Macchi si immise in via Cesare Battisti, guidando fino all’incrocio con via Ugo Foscolo. Da lì svoltò a sinistra e imboccò viale Guglielmo Marconi. Lungo la strada che conduceva alla stazione ferroviaria di Trenord, vide Paola, che camminava a testa bassa sul marciapiedi. La riconobbe immediatamente per l’inconfondibile capigliatura afro. Portava un paio di occhiali da sole decisamente fuori misura, totalmente inadatti a un viso come il suo. Sembrava quasi volersi nascondere, nel modo in cu

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