9. EPISODIO La prima telefonata dell'agente di servizio al centralino diceva: "Cavaliere, il signor questore la vuole subito." La seconda, immediata, era meno laconica, ma assai più precipitosa e ansimante. "Parlo con un commissario?... Ah! sì, benissimo... Mi scusi per il disturbo... Vuol venire subito alla sede della Eiar, in corso Italia?... È gravissimo, sa?... Si tratta di un assassinio... La cantante Sofia Scimanova... Oh! Dio!... È impossibile per telefono... Lei parla col commendatore Belotti, consigliere delegato della Società... Grazie, l'attendo." De Vincenzi era rimasto qualche istante perplesso. Ritto davanti al suo tavolo, il vice commissario Sani lo guardava. "Che cosa è accaduto?" Alle dieci e mezzo di sera era un puro caso che tanto De Vincenzi quanto Sani si trovas

