CAPITOLO VI Poi i viaggi... Conobbe la malinconia delle navi, i freddi risvegli sotto la tenda, la vertigine dei paesaggi e delle rovine, l'amarezza delle amicizie troncate. Fu di ritorno. Frequentò il mondo, ebbe altri amori. Ma il ricordo invincibile del primo glieli faceva sembrare insipidi; e poi la violenza del desiderio, la parte alta e viva dei sensi eran perdute. Anche le sue ambizioni intellettuali s'erano appassite. Passarono gli anni; l'inattività della mente, l'inerzia del cuore erano tanti pesi che doveva portare. Verso la fine di marzo del 1867, al calar della sera, mentre se ne stava solo davanti al suo scrittoio, una donna era entrata. «Madame Arnoux!» «Federico!» Lo prese per le mani, lo portò con dolcezza verso la finestra, e guardandolo ripeteva: «Lui, proprio lui

