14. Adesso tocca a me, dottore. Quante possibilità c'erano che entrando in albergo, bagnati, stropicciati e coperti di sabbia, incontrassero, primo tra tutti, Tullio Toscano? Non tantissime, eppure eccolo lì lavato e sbarbato a sorseggiare un caffè al bancone del bar. Li squadrò da capo a piedi senza lasciarsi sfuggire, nello sguardo, nessun commento perché preferì gelarli a parole: - Farlo in camera da letto era troppo banale, vero? - Non un fiato – lo zittì Elia - e dammi la chiave della tua stanza. - Vi siete picchiati? Ho frainteso? - s'informò Tullio estraendo la chiave dalla tasca dei pantaloni. Elia gliela strappò dalle dita e poi si rivolse a Chiara: - Vado a fare la doccia da Tullio. Lei annuì e basta. Aveva capito che se fossero entrati in camera non sarebbero usci

