DEKU POV.
Dabi era crollato come un sasso, nonostante si fosse lamentato del microscopico letto che gli era stato dato. Quando comparvi nella sua stanza, lo trovai ancora a ronfare alla grande.
"Dabi? Svegliati." dissi scuotendolo. Mezzo intontito, lui, aprì gli occhi.
"Ma che-ah Izuku. Neanche ti chiedo come sei entrato da una porta chiusa a chiave dall'interno."
"Infatti sarebbe inutile, sai che posso arrivare dovunque voglia."
"Si, credo di ricordarlo ancora. È difficile scordarsi di una scocciatura come te. Scommetto che hai usato il trucco del tuo pupazzetto del cellulare per scambiarti con l'altro uguale che porti sempre appresso."
"mi dispiace deluderti ma non posso più usare quel trucchetto. Qualcuno si è impossessato perennemente di uno di quegli oggetti."
"mi arrendo. Sentiamo, cos'hai usato stavolta?"
Indicai il suo polso, lui lo portò vicino a me e gli infilati un braccialetto in acciaio. Era uno di due identici che lui mi aveva regalato quando gli avevo spiegato il mio quirk scambio.
"hai ancora quei bracciali?"
"erano un tuo regalo. Ovvio che io li abbia ancora. Uno lo lascio sempre nella mia stanza e l'altro è sempre con me."
Sorrise e poi continuò a parlare.
"Non è che adesso arriverà quel tuo amico a far casino solo perché sei sparito?"
"Sta ancora dormendo, tornerò da lui prima che se ne renda conto."
"E dunque, che c'era di così importante da non aspettare la sveglia generale per tutti?"
"Dabi, mi dici dove sei stato tutti questi mesi? Ti ho sempre cercato nei soliti posti ma non sono mai riuscito a trovarti. Ho temuto che ti avessero ucciso."
" In realtà sono rimasto con loro dopo la tua fuga. Anche se non mi convincevano potevano essermi ancora utili, ma poi mi hanno scoperto e mi sono dato alla fuga."
" Hai intenzione di restare spero." chiesi, pregando che mi desse la risposta che tanto speravo.
" Anche se odio questo posto credo che per un pò mi fermerò qui."
" Vorrei evitare di doverti salvare le chiappe di nuovo." ammisi.
" Il problema lo hai causato tu piccola peste."
Era vero. Ed ancora non sapeva quanto. Improvvisamente sentii il bisogno di sfogare tutta l'angoscia trattenuta sino ad allora.
" Ehi ragazzino, che faccia mi fai?"
" Ho davvero avuto paura che fossi morto, io..."
Non mi aspettavo che avrei cominciato a piangere.
" Ehi ehi... Da quando piangi? Scherzavo prima sul fatto che fosse colpa tua. Sto bene. Non è il caso di agitarsi così. "
" Sta zitto idiota!" gli gridai contro coprendo i il volto col braccio. "Non piangevo dalla morte di mia madre. Tu sei il primo amico che ho avuto dopo tanto tempo, è ovvio che pianga adesso. Ero già rassegnato e poi mi sbuchi fuori così."
"Calmati moccioso. Come vedi sono vivo grazie a te. Avrebbero potuto farmi la pellaccia ieri se non fossi intervenuto."
Cercò di consolarmi, anche se non era mai stato bravo nel farlo, era comunque un qualcosa.
" Sta tranquillo." disse subito dopo. "Come ti ho detto per un pò mi avrai intorno. Ora, raccontami tu piuttosto."
" Che cosa vuoi sapere?"
"Tanto per cominciare com'è che non hai usato il tuo quirk delle lame per sbarazzarti di quelli, ieri."
" Non ce l'ho più."
" Che?!" chiese stupito.
"Era il primo che mi aveva passato AFO ma era troppo strano. Non mi ha mai dato una buona sensazione, mi sono sempre sentito a disagio nel suo utilizzo."
" Si. Ricordo con quanta fatica cercavi di usarlo. Comunque, hai davvero sottratto il potere a quel mostro?"
Annuii.
" Okay, ultima domanda. Da quando ti piace giocare al padrone e il cucciolo?"
" Te lo ha detto shoto?"
" Sì, ma era palesemente ovvio dal modo in cui lo hai rincorso che foste legati in altro senso rispetto a due amici. "
" È un pò complicato e non è neanche la cosa più preoccupante adesso. "
********
" Sì, ho capito. Bella storia ingarbugliata. " fu il suo commento subito dopo il mio racconto.
" Già. Comunque adesso è quasi ora di colazione. Shoto ti accompagnerà giù in sala ristoro, ci vediamo lì appena capisco come sta kacchan. "
" Va bene."
- sala comune cucina -
" Eccoci, siamo arrivati." disse Shoto rivolto al nuovo ospite che stava scortando.
"Buongiorno todoroki!"
Dopo il saluto di alcuni della classe, il silenzio cadde tra loro.
"Chi è quel ragazzo accanto a te?" chiese qualcuno nel gruppo.
"Ecco lui..." provò a dire il cromatico, bloccato in partenza dall'ormai ex villain.
" Lascia, faccio da me. Allora mocciosi, il qui presente sarà un nuovo inquilino forzato di questa struttura, il mio nome è Dabi."
"Quindi... Chi sei scusa?" più di una voce si pose questa domanda.
"Buongiorno!" dissi entrando nella sala.
"buongiorno midoriya!"
"Come sta bakugou?" mi chiese la saetta.
" Meglio, in un certo senso. Ciao Shoto, hanno già conosciuto dabi?" chiesi poi rivolto al mio amico bicolore.
"Dipende da cosa intendi per conoscere." mi bastò per capire che si era presentato a modo suo, e nel peggiore delle omissioni di tutta la presentazione.
" Tu sai chi è questo ragazzo?" mi chiese la ragazza tutta rosa. Ashido.
" Beh ecco, lui è dabi. Da oggi vivrà qui al dormitorio e aiuterà i professori nei nostri allenamenti ed altro."
"Quindi è un senpai del corso?" mi chiese Uraraka. La domanda irritò molto il mio vecchio amico.
" MA NEANCHE MORTO! sono un ex villain."
"EX VILLAIN?!?!?!" esclamò in coro l'intera classe.
" Che ci fa qui un ex villain?!" domandò il punteruolo rosso, e già sapevo che anche quel giorno avrebbe trovato un modo per farmi saltare i nervi.
"Hah, menomale che non sono stato l'unico a chiederselo!" esclamò Dabi.
"Midoriya, come conosci un ex villain?" richiese Sero, mentre il rosso di nuovo tornò a dare aria a quel buco in faccia che lui chiamava bocca.
" Lo avevo detto che nascondeva qualcosa!"
*Oh e non sai quel qualcosa come lo userei per farti il culo brutta testa di cazz-* i miei pensieri vennero interrotti dall'intervento di Dabi.
"Calma! Il broccoletto qui mi ha conosciuto quando non ero ancora entrato nella lega villain e dopo mi ha aiutato ad uscirne intero. Il loro capo non è molto a posto con la testa e quando ho capito quanto stupido fosse quel gruppo ho provato a mollarli, ma sapevo un pò troppo su di loro. "
" E quindi sei sotto protezione testimoni?" ipotizzò il nostro capoclasse.
" Qualcosa del genere, comunque non ho intenzione di entrare nelle stanze altrui per fare un massacro di ragazzini. "
" Non sei convincente. " kirishima continuava a guardarci sospettoso.
" Io forse, ma questo qui? Davvero ce lo vedete a fare il villain con la faccia da bimbetto che si ritrova? "
Il mio amico mi aveva avvolto il braccio attorno al collo e con l'altra mano mi scompigliava fastidiosamente i capelli.
"Dabi, molla la presa. Mi stai infastidendo."
"Ah sì, bene. Questa è la tua punizione per avermi trascinato qui."
Disse per poi prendere ad arruffarli con entrambe le mani e sorridendo per il divertimento.
"No basta, lasciami stare!" supplicai.
La scena fece ridere molti.
"Ahahah, anche lui non sembra un villain visto così!" disse Mina.
"E poi se i prof lo hanno lasciato qui vuol dire che è ok." continuò Tsuyu.
"Continuo a non fidarmi."
E figurarsi se il rosso non doveva chiudere con un suo commento non richiesto.
Un rumore distrasse il gruppo. Era bakugou che era sceso e si stava dirigendo verso il tavolo.
"Ah, kacchan! Avevi detto di non voler scendere."
"Ci ho ripensato."
"Bakubro! Come stai?" kiriscemo andò verso di lui col modo di fare di un cane scodinzolante al suo padrone per il proprio pasto.
"Se la tua voce fosse meno assordante di sicuro starei meglio." gli rispose Katsuki.
"Quindi Dabi, che quirk hai?" chiesero al mio amico che continuò a non mollare la presa su di me.
"Oh siete curiosi?"
Gli gridarono in coro "Dai mostracelo!"
Poi una mia compagna notò una cosa. Uraraka richiamò il mio sguardo e puntando un dito alla sua fronte mi chiese: "Midoriya-kun ma quella?"
Anche la rosa la vide.
"Wah! che brutta cicatrice! Deve essere stata una ferita grave."
Il punto che indicava corrispondeva a dove avevo la vecchia ferita alla testa.
"Non l'avevamo mai notata, è per questo che tieni sempre in giù la frangia?" commentò Yayorozu.
"Ah, sì. È di una caduta che feci da bambino. Nulla di così grave ahaah."
Cercai di convincere io, con scarsi risultati.
"Tu dici così, ma dal segno deve essere stata davvero brutta come caduta." disse la ragazza col caschetto e dal Quirk gravitazionale.
"Ahah, cambiamo argomento?"
Inutile spiegare la reazione di Katsuki a quella scena. Lo ammetto, la prima volta la feci notare al rosso perché non ci lasciava in pace, speravo capisse che doveva girarci alla larga ed invece si era incollato di più a kacchan. Però non mi piaceva fargli ricordare di quella volta. Il suo volto era più pallido di prima. Quello scemo del rosso gli si era avvicinato ancora di più.
" Bro tutto bene? Ti prendo qualcosa per fare colazione?"
Lo vidi annuire mentre cercavo di non sembrare troppo distratto davanti alla classe che, man mano si stava presentando al nuovo inquilino.
"Latte caldo e biscotti? Tieni."
*Santo cazzo!* mi diressi velocemente da kirishima e bakugou.
"Togli quelle cose dal tavolo!" dissi urlando.
" Come?! Perché?"
"Quando ha la febbre non deve bere latte, lo fa star male. Una spremuta d'arancia e un toast senza nulla sopra, medicine e poi di nuovo a letto."
"Bakugou davvero-"
Kacchan sospirò prima di rispondergli.
"Fa quello che dice e lasciami in pace. Non ho voglia di gridare troppo oggi. "
Sentii qualche borbottio del coglione a spigolo ma non gli diedi corda, posai una mano sulla fronte di Katsuki e una sulla mia per fare un confronto di temperatura.
" sì, decisamente più bassa ma ancora non ci siamo. Per lunedì forse potresti tornare a lezione."
Più della metà della classe ci osservava ma non mi importava.
"Ehi dabi dato che sei amico di midoriya senti una cosa, ma quei due...."
Sussurrò la rosa al ragazzo.
" Oh, sei sveglia ragazzina. Hai indovinato."
"Hiiii!"
"Che hai mina?"
"Nulla Momo, lascia stare. Piuttosto tornando a noi ancora non ci hai detto che-"
"Ragazzi!" Il prof della B aveva fatto il suo ingresso spalancando le porte. "Vi dobbiamo avvisare su un-"
"Buongiorno professori." risposero tutti.
Era entrato assieme a Midnight e il nostro coordinatore nella sua solita tenuta da bruco. Poi proseguì nel discorso.
"Ragazzi, siamo qui per avvisarvi sul villain dabi e-"
"Già sanno tutto." fece notare Dabi. "vi dovevate alzare prima."
"Fantastico!" esclamò con pochissimo entusiasmo Aizawa. "ora che avete controllato spero di poter tornare nel mio appartamento."
Un pò infuriato, il prof della B uscì seguendo midnight che aveva fatto lo stesso poco prima.
"Midoriya, vieni un attimo con me." disse uscendo Erased head.
" Si, kacchan finita colazione torna su, io arrivo."
Uscii fuori seguendolo.
"Eccomi."
"Come sta bakugou?"
"Meglio direi, per lunedì sarà guarito se lo controllo a dovere."
"E la tua schiena? "
"Meglio grazie."
" A quanto pare siete riusciti a trovare il modo di presentarlo senza troppo scompiglio."
"Sì, l'hanno presa abbastanza bene, eccetto il rosso che ce l'ha a morte con me."
"Kirishima?"
"Sì. Per ogni volta che tenta di fare una roba giusta si ritrova a fare cavolate e non lo posso neanche menare dato che finirei dal preside."
"Cavolate?"
" Si stava mettendo a litigare con me sulla colazione di Katsuki perché non sa cosa gli fa male quando è malato ma pretende di fare meglio di me nonostante io conosca quel riccio sin da piccolo. E ha praticamente detto che sono un infiltrato villain davanti a tutti. "
" Capito. Magari chiuderò un occhio se arriverà con un livido o due a lezione."
Davvero erano parole uscite dal mio prof? Ma io lo adoro sto tizio!
" Oh professore, adotti pure me! Dove lo trovo un padre così!? "
" Non ti esaltare troppo ragazzino problematico. Per l'altro argomento invece..."
" Sa già tutto. E mi ha detto che ci aiuterà più che volentieri. Dopotutto gli volevano fare la pelle, ovvio se la sia presa sul personale. "
" Va bene. Puoi tornare a tener d'occhio l'altro combinaguai. "
"Mi saluti la sua mogliettina ed Eri quando rientrerà a casa!" dissi ridendo.
*******
" Che voleva il bruco giallo?" mi chiese kacchan appena varcata la porta della sua stanza.
" Mi ha chiesto come stavo io e come stavi tu."
" Come stavi? Hai avuto la febbre? "
" Lascia stare kacchan, neanche ricordi cosa è successo ed è meglio così."
" Che cosa vuoi dire? "
" Voglio dire che adesso è l'ora di prendere la medicina."
Gli misi in mano la pastiglia ed un bicchiere d'acqua.
" Non mi serve ancora prenderla, ormai si è abbassata. "
" No. Tu la prendi e davanti a me, credi che non mi sia accorto del fatto che ieri con all might e recovery girl tu non l'abbia presa? "
"Come fai a saperlo?! "
- Perché il tuo quirk me lo ha detto - pensai. "Ti conosco da una vita kacchan, come tu hai mille modi per fregare gli altri io ne ho mille e due per scoprire te. Ed ora bevi quella cavolo di medicina!"
"Non puoi-"
" No. So benissimo dove vuoi arrivare, scordati che io utilizzi lo stesso metodo delle ultime volte. "
"Quindi alla fin fine ora che hai lui io sono solo un qualcosa di inutile a cui badare solo perché mia madre ti ucciderebbe sapendo le mie condizioni."
"Che cavolo dici adesso?!"
" Dovrei far finta di non ricordare quello che ho visto ieri?"
"Per l'ultima volta, era appena uscito dalla doccia e non è colpa mia se è un bambino che neanche sa come si lega in vita un asciugamano!"
"Ed io che ne so?! Tu non mi hai detto nulla su COME vi siete conosciuti o su COSA tu abbia fatto nei mesi dopo la tua scomparsa!"
"Non sono affari che ti riguardano kacchan!"
"" Sì che mi riguardano! "
" E perché?!" *almeno stavolta, ammettilo a te stesso! Perché ci tieni così tanto a saperlo kacchan?*
" Perché io... Io... "
Tentennava, di nuovo.
" Sei senza parole adesso? "
Qualsiasi cosa gli dicessi sembrava non essere mai abbastanza.
- Lo sapevo. Proprio non vuoi dirmelo è kacchan? - dissi a me stesso. "Bevi quella roba così me ne posso andare da qui, non ce la faccio più a sopportarti, sei troppo assillante quando sei malato."
"Col cazzo che la prendo! Non voglio più fare come dici tu!"
Lo presi e lo sbattei al muro, di nuovo fui costretto a passargli le medicine dalla mia bocca alla sua. Quando mandò giù mi staccai mordendogli il labbro inferiore facendoglielo sanguinare. Lui fece per sbraitarmi nuovamente contro ma vide il mio volto e decise di restare zitto visto che ero più che furioso con lui.
" Contento adesso?"
Abbassò lo sguardo, passai oltre di lui dirigendomi verso la porta per poi tornare in camera mia.
" Ah, Katsuki... Guai se esci di qui senza il mio consenso, sappi che sono davvero arrabbiato, meglio se non mi cerchi fino all'ora di pranzo. "
Sbattei la porta uscendo. Una volta tornato nella mia stanza mi accasciai a terra sul pavimento.
- Sei uno stupido kacchan, ma questa volta non l'avrai vinta tu. Mi rifiuto di essere il primo a confessarsi, devi arrivarci da solo, è l'unica cosa che chiedo. -
Qualche giorno più tardi, kacchan era tornato a lezione, tutto sembrava scorrere normalmente, con qualche piccola aggiunta extra nella nostra vita scolastica.
"Dunque, vi siete già presentati giorni fa. Dabi per il momento ci farà da aiuto esercitazioni con voi. Perciò mettete le tute e correte in palestra!" gridò il nostro coordinatore.
Da che mi aveva detto il mio amico, quel giorno il nostro caro bruco ci avrebbe fatto combattere contro di lui due per volta. Voleva vedere se eravamo in grado di batterlo. Anche se l'utilizzo del suo Quirk era limitato per non ferirsi, dabi restava un ottimo avversario. Sapeva come attaccare e muoversi sul campo. Io che mi ero allenato con lui ero riuscito nell'intento dopo parecchio tempo. Infatti, nessuna squadra riuscì a batterlo. In effetti posso dire di essere stato un poco scortese verso i miei compagni, dato che avevo mostrato a dabi gli appunti presi su ciascuno di loro. Ma in fondo era giusto così e poi non volevo che facesse brutta figura il primo giorno. Quando toccò a katsuki sfidarlo, lui atterrò quasi subito il suo compagno per vedersela con il mio biondino preferito. Lo mise al tappeto dopo poco.
Avevo notato la rabbia di bakugou dopo che lui gli aveva sussurrato all'orecchio quanto gli avevo chiesto. "scusa riccio, ma Izu vuole che ci vada piano con te". Forse avrei dovuto dire a dabi di tacergli la cosa. Beh, è comunque una cosa che andrà a mio favore.
Gli ultimi fummo io e shoto. Attaccammo muovendoci il più velocemente possibile, scivando le sue fiamme. Mi avvicinai a lui e feci per colpirlo ma mi bloccò.
"Ti ci vuole più di questo ragazzino." disse l'ex villain.
"A me di sicuro, a shoto un pò meno forse."
Si era così distratto che non si accorse dell'attacco di todoroki. Lui lo colpì con un pugno e lo congelò per metà. Tuttavia lui usò le sue fiamme e sciolse il gelo che lo avvolgeva, poi contrattaccò e noi due come gli altri finimmo a terra.
Terminata la lezione lui mi chiese:
"perché mi hai lasciato vincere?"
Si era accorto che non avevo fatto sul serio.
"Non volevo sfigurassi già il primo giorno. E poi non credere che non mi sia accorto di quella volta che ci allenavamo insieme e tu hai finto di perdere pur di evitarmi una sonora strigliata da quel vecchio di AFO. Sappiamo benissimo entrambi come sarei stato ridotto quella volta."
Lui mi sorrise e facemmo per andare quando bakugou sbucò davanti a me.
" Perché gli hai detto di trattenersi con me?! Non mi occorre la balia!"
" Ti sei ripreso da una febbre che potevi benissimo evitare da appena tre giorni e dovrei credere a quello che dici?!"
"So badare a me stesso!"
"Scusa sai ma stai sparando più cazzate del solito. Uno che non ha nemmeno il buon senso di curarsi un raffreddore viene a fare la predica a me per essermi intromesso agendo per il meglio. La zia le chiappe le fa pure a me se ti succede qualcosa!"
"Vaffanculo deku!"
"E tu pure!"
Arrivò shoto, preoccupato per quanto avessimo gridato, sia lui che io. "Che è successo? Avete litigato?"
Non feci in tempo a replicare che svenii sotto gli occhi di dabi, shoto ed alcuni compagni che erano tornati indietro. Kacchan era ben lontano e forse adesso stava sbollendo la rabbia altrove. Mi risvegliai nella mia stanza con i miei due amici lì accanto a me.
" Come va la zucca?" dolce come sempre il caro Dabi.
" Come ogni volta che succede la stessa cosa direi."
"Era già accaduto?" chiese Todoroki.
"Quando stava coi villain anche se non ne abbiamo fatto parola a nessuno. Dovresti dirglielo."
"Non è nulla di grave, in sostanza devo stare attento a non agitarmi troppo, tutto qui."
"Non capisco?" rispose il cromatico.
"Sii più chiaro cespuglietto."
Sbuffai e ricominciai da capo con le spiegazioni.
" AFO riusciva a controllare tanti quirk perché per così dire non aveva più sentimenti, oltre la voglia di fare a pezzi il mondo. Io avendo scelto di mantenerli ho leggera difficoltà a mantenere stabile tutto, quando mi agito. "
"Ma fino ad adesso non ti era accaduto nulla."
" Fino ad adesso avevamo meno problemi."
"Diglielo avanti. " mi sollecitò il mio vecchio amico.
"Probabilmente presto verremo attaccati dai villain."
"Come fai a saperlo?"
"Quando stavo con loro si stavano organizzando per attaccare questa scuola. Anche se è protetta c'è un punto debole." era una delle prime cose che mi aveva rivelato.
"C'è una loro spia qui." dissi.
" Come?! Gli insegnanti lo sanno? All might??"
" La spia è uno degli insegnanti ed All might ne è stato informato. Senza prove non possiamo fare granché al momento, ma era giusto che tu lo sapessi. Non ho idea di quando attaccheranno ma è evidente che avrò qualche problema finché non riuscirò ad avere un controllo sicuro su me stesso. "
" Chi è? "
*****
Terminata la nostra spiegazione, nonostante sapessi che con lui sarebbe stato un segreto al sicuro, dovetti insistere perché lo tenesse per sé.
" Come ti ho detto, deve restare fra noi, non possiamo dirlo ad altri. "
" Non ne avevi idea all'inizio?"
"Per nulla, deve essere una spia ingaggiata da mio padre ancora prima che mi prendesse con se. Tra i volti che giravano in quel posto non avevo mai avvertito la sua presenza."
"Senza contare che a quella prugna secca del capo non piace quasi nessuno, ricordi la tipa bizzarra che ti perseguitava? Quella più pazza di toga, com'è che si chiamava.... Kuma? Kuya?" ricordò Dabi.
"Kurie... In effetti quella era pazza forte."
"L'ha cacciata poco dopo che sei sparito, quella serviva solo a rompere i coglioni."
" Allora forse non è del tutto scemo se l'ha tolta di mezzo. Non sarebbe mai stata capace di fare nulla quella lì."
"Quindi ora che si fa?" chiese il nostro amico bicolore.
"Per il momento restiamo in attesa, tu non dire nulla a nessuno e vediamo come procede la cosa."
"Va bene. Ti lascio riposare adesso, grazie per avermene parlato."
Era sul punto di uscire dalla stanza.
"Shoto, aspetta!"
********
Katsuki pov
Avevo reagito a quel modo col nerd perché non accettavo la sua preoccupazione per me. Preoccupazione? Davvero era preoccupato? Non aveva detto che per lui ero solo un giocattolo? E se per il mio comportamento stavolta avesse deciso di abbandonarmi sul serio?
No, non può farlo! Non glielo permetterò, anche se dovrò scusarmi per come ho reagito non gli permetterò di lasciarmi di nuovo! Lui deve stare con me!
Mi fermai improvvisamente. *Che cavolo ho pensato?!* chiesi a me stesso. Scossi la testa e tornai a camminare verso la sua stanza. Arrivato lì davanti sentii delle voci.
"fa piano Dabi, così mi fai male!"
"e tu non ti muovere così tanto"
A sentire quelle parole spalancai la porta. Il nerd era a torso nudo con la maglia ancora sulle braccia mentre quel tizio bruciacchiato gliela stava levando di dosso.
- Okay, ammetto che da quello che ho sentito fuori pensavo di entrare e vedere di peggio ma anche così... -
Poi notai una cosa sulla sua maglietta, era sangue. Mi avvicinai a deku e lo girai per vedere la sua schiena, era piena di ferite ma non erano dovute all'allenamento perché alcune erano in via di guarigione, probabilmente il sangue che perdeva era causato da quelle che si erano riaperte nella lotta.
"Come diamine hai fatto a ferirti in questo modo?!"
Lui distolse lo sguardo dal mio e sospirò. Mi venne in mente quando il prof gli aveva chiesto come stava e solo allora compresi. Il giorno in cui mi era venuta la febbre era ancora in parte sfocato, tranne per quando mi aveva dato quel bacio. Ed avevo distrutto parecchie cose nella mia stanza per colpa delle allucinazioni avute, quindi quelle ferite...
"è colpa mia vero?!"
"avevi le allucinazioni e stavi delirando. Non sono nulla di grave."
"Come fai a dire che non sono gravi!?!"
Il fiammifero azzurro mi poggiò una mano sulla spalla come a volermi tenere fermo prima che con la mia voce facessi crollare tutto.
"che vuoi che siano certi graffietti, l'ho visto con peggio addosso."
Con peggio?!? Che cavolo avevano combinato assieme quei due?!?
" allora, vuoi ancora il mio aiuto per medicarle o lasci fare a lui?" gli disse.
"preferisco la tua mano pesante ma ferma grazie."
Restai lì fermo, seduto sulla sedia accanto la scrivania mentre quel dabi medicava izuku sul letto.
"questo mi ricorda un pò i vecchi tempi." disse il corvino rivolto al verde.
" già, non c'era allenamento o breve missione che ci riuscisse senza ferirci in qualche modo."
Lo sentivo parlare di allenamenti e ferite ma entrambi ridevano come se invece parlassero d'altro. Quando poi finì ci lasciò da soli dicendo che andava con il bicolore per qualche allenamento o roba simile.
" che fai ancora qui? "mi chiese Deku.
" io... Non volevo reagire così oggi. "
" solo perché ti senti in colpa di queste non serve che fingi di essere dispiaciuto di altro. "
" izuku io... Non volevo ferirti ancora."
" ci sono abituato. "
" sei arrabbiato con me per questo, vero?"
"la verità? Sono deluso da te kacchan. Non per questo non per altro ma in generale. Sai cosa rischi quando ti ammali e sai il pericolo che corrono gli altri, ma non hai preso i giusti provvedimenti per evitarlo."
"lo so ma-"
"non c'è ma che tenga Katsuki."
Ecco che di nuovo la sento. Quella fitta di dolore al cuore ogni volta che pronuncia il mio nome a quel modo. Rimprovero, tristezza e delusione. E tuttavia se lui può provare questo, io ho tutto il diritto di essere infuriato con lui per il non sapere ancora nulla su tutta questa storia. Perché non riesco a dirlo allora? Perché mi trattengo? Ho davvero così paura di perderlo?
"è stata una giornata lunga e devo ancora risolvere una cosa con shoto, quindi se è tutto io dovrei andare adesso."
" aspetta, non resto per-"
"no. Va pure. ho altro al momento da sbrigare."
Mi stava seriamente liquidando a quel modo?! Avevo voglia di urlargli contro, non sapevo neanche cosa mi trattenesse dal farlo. Poi mi parlò di nuovo.
" è stata lunga anche per te. Vai a riposare, ci manca solo che debba tornare a farti da balia. "
" è solo per questo?"
" per cos'altro?"
Nonostante i dubbi, decisi di andarmene nella mia stanza. Cosa avrei dovuto fare per farlo parlare? Potevo davvero riuscirci?
Entrato in camera, mi soffermai allo specchio, per la prima volta dopo mesi notai il fatto di non essere più lo stesso. L'espressione che ora mostravo non era mia, non mi era mai appartenuta. Un'espressione di panico e paura. Che cosa mi aveva fatto il nerd? Cosa avevo fatto io a me stesso? Anche se davo la colpa a lui di come mi ero ridotto, la sua scomparsa ed il resto però... Lui mi aveva riportato lì. Lui mi stava facendo andare avanti. Dopo il suo ritorno ero sul punto di mollare la scuola e lui invece mi ci ha riportato. Cosa provavo davvero per lui?
Questa cosa che sento è davvero...
Lo è?