E dillo kacchan!

3534 Parole
Izuku pov. "Come sapete, sareste dovuti essere già in uscita al campo estivo, ma il tutto è stato cancellato a causa dei continui attacchi alla città e dato che nessuno di noi professori può allontanarsi, voi fino al giorno degli esami per la licenza da Hero provvisoria vi allenerete qui. Detto questo, la scuola fornirà il via libera alle piscine a turnazione. Potrete usare quella che vi verrà assegnata." concluse l'adorato professore bruco. "Piscina siiii!" un coro si levò tra i membri della 1A. Il giorno dopo, eravamo già in costume pronti a spassarcela alla grande. I segni che bakugou mi aveva lasciato sulla schiena si vedevano ancora ma passavano per lievi ferite da allenamento. "Wow è enorme!" feci stupito. Da che ero arrivato in quella scuola, non avevo mai avuto la possibilità di vedere le aree svago o di allenamento alternativo al di fuori delle palestre. "Riconfermo il fatto che questa scuola butti via un sacco di soldi inutilmente." sostenne nuovamente Dabi. Ma per lui una buona spesa sarebbe stata quella di allargare la sua stanza. A differenza di noi altri, lui in piscina c'era venuto in maglietta e pantaloni. Senza neanche portare il costume per cambiarsi. "Dabi, non ci dirai che te ne vuoi stare bellamente a bordo piscina a fare la piattola." " Che ti costa fare un bagno, non sei allergico all'acqua." gli disse Shoto. Gli era parecchio simpatico. Avevano legato molto ed in così poco tempo... Ne ero profondamente rimasto sorpreso, dato che Dabi non era un tipo facile da conquistare. Forse, trovava che Todoroki, in qualche modo, assomigliasse a lui. " Piantatela piccole scocciature, non mi muoverò di qui." confermò andandosi a stendere sulla sdraio. Era la sua decisione definitiva, ma non era necessario che si muovesse lui. Guardai shoto e dopo aver fatto un ghigno gli dissi: "Tu lo prendi per le gambe ed io per le braccia." "Ci sto." Mi portai dietro Dabi che nel mentre si era già messo comodo con occhiali da sole e cercava di farsi un pisolino, gli Afferrai le braccia mentre Shoto le gambe e prima che potesse fare altro... "... uno.. due.... TRE!" gridammo in coro. Allo stesso modo, sorpreso per il nostro piccolo scherzetto, pure il caro ex Villain urlò schiantandosi contro superficie dell'acqua fredda. "Ehi no che fate waahhh!" "SPLASH" "non te la prendere, volevamo solo evitarti un colpo di caldo." Anche todoroki come me stava scoppiando dalle risate. Il che era raro. "Questa me la pagate mocciosi!" disse uscendo dall'acqua. "Oh oh... Shoto, scappa!" ed iniziai a fuggire per primo. "Vieni qui!" Ci dividemmo per scappare meglio da lui. . . "Certo che non avrei mai detto che Todoroki fosse così movimentato." fece kirishima, seduto nella zona del chiosco in compagnia dei suoi amici. "Da quando c'è midoriya direi che tutto è un pò più movimentato, tranne bakugou." Constatò Ashido. "È vero!" disse kaminari. "non ti abbiamo mai visto così tranquillo prima. Cosa c'è sotto?" "Lasciatemi in pace." come sempre ci si aspettava che Katsuki rispondesse. "Non vuoi entrare in piscina?" gli domandò Sero acchiappando una bibita grazie ai nastri del suo Quirk. "No." "Ma non hai caldo a stare con quella maglietta da sub?" domandò Denki. " Ho detto che sto bene qui dove sto!" *è tutta colpa del nerd se non posso toglierla, come è saltato fuori l'argomento piscina ha fatto storie e adesso, lasciando perdere quel piercing del cavolo, ho ben più di un morso ad evitare che io mi levi sta maglia del cazzo! Tolto questo, ancora non mi ha toccato da quando mi sono ammalato. E dire che prima sembrava un animale in calore, mentre adesso lo sembro io.* pensava mentre sorseggiava la bevanda fresca presa poco prima. " Di che parlate di bello?" "Midoriya!" Dissero in coro i membri della bakusquad. Ero ritornato da poco ed incuriosito dal chiacchiericcio vicino a kacchan, mi ero avvicinato. "Non stavi scappando da quello là?" chiese il mio cucciolo. "Attualmente insegue Shoto, conto su di lui per avere un attimo di pace. Oh, quello cos'è kacchan? Limonata? Me ne dai un sorso?" "Ehi!" mi gridò contro dopo che ne ebbi bevuto praticamente la metà. "Mmm... Buona!" dissi lasciandogli di nuovo la cannuccia. Un piccolo dispetto innocente, non amava che gli si rubassero le cose. Era da quando si era ripreso che non lo sfioravo, beh, non come voleva lui almeno. Non lo avevo neanche più baciato e la cosa lo infastidiva parecchio. La sera prima mi ero preso la briga di dargli qualche morsetto solo perché si ricordasse di non stare a petto nudo. " Ehehm..." fece una voce dietro di me che riconobbi subito. Mi voltai... Cavolo! Beccato. "Oh.... Ciao dabi." Il mio amico sorrideva come uno psicopatico, aveva caricato un Todoroki selvatico in spalla e quando afferrò pure me, ci scaraventò dentro alla piscina. Quando riemersi col cespuglio grondante d'acqua che mi faceva più simile ad un salice che ad una sequoia, mi girai verso Shoto. " Spiegami, com'è che ti sei fatto prendere da lui così in fretta?" gli chiesi. "Sono scivolato sulle piastrelle bagnate e mi ha afferrato poco prima che cadessi. Solo che poi mi ha caricato in spalla per dare la caccia a te." " Che vi serva di lezione!" Dabi fece appena in tempo a dire che... "Splash!" Ashido e kaminari lo spinsero dentro facendolo atterrare di pancia sull'acqua. Una probabile vendetta per come erano stati battuti durante l'allenamento fatto con lui. " Eh no! Anche da quelli no! Siete morti!!" Urlò uscendo dall'acqua e cominciando a dare la caccia a loro mentre Iida non faceva che urlargli di non correre per non scivolare. "Bene ce lo siamo levati di torno." disse Sho. "Quanto meno non starà a fare lo stoccafisso sulla sdraio." Ci guardammo e scoppiammo a ridere fino a quando stanco, per poco non andai completamente giù sott'acqua. "Ehi tutto ben-" provò a dire Todoroki ma fu interrotto da kacchan. " Ehi nerd che hai?" Mi aveva visto e si era allarmato, bene! " Nulla sto bene, forse mi sono agitato troppo." risposi. "Dai afferra qui ed esci." disse porgendomi la mano. Mano che io Afferrai per poi tirare verso di me trascinandolo sotto. Una cortina di bolle e schiuma impediva dall'alto di vedere cosa stessimo facendo. Lo presi e lo trascinai contro il bordo piscina e lo baciai a stampo. Nonostante il cloro tenni aperti gli occhi per osservarlo, divenne così rosso per la sorpresa che quando riemersi non potei non scoppiare nuovamente a ridere. "Nerd sei morto!" fu il suo commento. Improvvisamente partì una sorta di allarme assordante. *Grandioso! Per una volta che mi stavo divertendo.* sbuffai nella mia testa. "E adesso che succede?" "Succede che ci sono esercitazioni in corso!" rispose la professoressa Midnight appena arrivata. "Farete una gara con la B per vedere chi vince nei salvataggi acquatici." disse Aizawa subito dopo. " Non vale prof, avevate detto che un pò di svago ci spettava." gli dissi. Ma se c'era la B ci doveva essere anche il loro coordinatore del cavolo. E infatti, eccolo arrivare subito dopo. " Siete futuri Hero quindi adesso fuori dall'acqua e" - "splash!" " Ops." commentò Dabi dopo che il prof della B senza neanche il tempo di finire la sua frase era finito in acqua. Il come fosse successo, aveva causato grosse risate da parte di tutti. Dabi stava ancora inseguendo i miei compagni, ma scivolò e andò a sbattere contro quel cretino di un prof buttandolo in piscina. " Tu! Razza di delinquente!" gli gridò quello tentando di uscire dalla vasca. "Bene, io credo che prenderò un pò di sole ragazzi." commentò la professoressa. "se è un allenamento tra classi io sono esonerato, finalmente potrò riposare." disse Dabi. "ti unisci a me ragazzo?" " non è una cattiva idea sa?" " ti prego, non sono così vecchia da dovermi sentire dare del lei." "come vuoi, tanto poi te la vedi tu con il gorilla che sta uscendo dalla piscina." Il prof della B si stava asciugando ma per tutto il tempo continuava a tenere d'occhio Dabi di cui proprio non si fidava. "Lascialo stare e limitati a fare lo spettatore come me." " ai suoi ordini." . . Da quell'avventura acquatica passarono altri giorni. Tutto sembrava scorrere tranquillamente, tranne per... "Il problema di questo problema è che non capisco il problema." esclamai esasperato. "Ti prego, sono già abbastanza confuso di mio senza che ti ci metta anche tu." commentò Todoroki. Io, Katsuki e shoto eravamo in camera di quest'ultimo, intenti a fare matematica mentre Dabi era sul futon del bicolore a leggere uno dei suoi libri. Tra gli allenamenti che facevano tra di loro ed il tempo che passavamo insieme si erano molto legati ed un pò ero geloso. Okay, molto, ma erano comunque entrambi miei amici, solo che avevano davvero molto in comune. Era buffo osservarli. Tendevano a fare gli stessi gesti e movimenti a volte, era capitato di finire col fare una specie di pigiama party tra noi e la mattina li vidi svegliarsi, alzarsi e sbadigliare perfettamente allo stesso modo. Avevano in comune i gusti dei libri e per questo shoto, decise di lasciargli campo libero alla sua libreria. Quindi, durante i compiti, lui ci seguiva per leggere nuovi racconti, kacchan invece era con noi perché ultimamente non seguiva a dovere le lezioni e neanche finiva gli esercizi. Non lo aveva mai fatto e dovevo tenerlo d'occhio per questo. "Ti dico che lo sviluppo è errato, nessuna delle formule porta ad uno dei tre risultati di quelli messi come risposta." ripetei al cromatico. E lui a sua volta chiese a kacchan. "Bakugou per te qual è?" "Boh." disse. "Come boh!? Kacchan tu sei un genio, dovresti sapere certe cose!" " Invece per una volta mi aggrego al gruppo degli stupidi con voi." "Che nervi! Odio la matematica." avevo le mani tra i capelli e me li sarei strappati anche se non fosse intervenuto Dabi subito dopo. "È la C." " Dabi ma sei serio?" dissi. " Che ci vuole a farla è un problema così semplice." "MA TU SEI UN GENIO!" urla mo io e Todoroki in coro. "avevamo per tutto il tempo una fonte di informazione preziosa e non l'abbiamo sfruttata. Già che ci siamo ci aiuti anche col resto?" " Perché?" come poteva non aver capito cosa intendesse Sho nel chiedergli aiuto? Lo afferra i per le spalle fissandolo dritto negli occhi. "Dabi, è un'ora che ci guardi in silenzio soffrire per matematica e non hai mosso ciglio, ORA CI DEVI AIUTARE!" Mezz'ora più tardi, la nostra tortura era quasi giunta al termine. "Incredibile, al covo non mi avevi mai detto di essere bravo in matematica." "Ero bravo in tutte le materie. Solo che dopo è successo questo e beh, sai com'è finita." Disse indicando tutto se stesso. " Ok, ho capito." sapevo bene che non desiderava riaprire quelle vecchie ferite. Ecco perché non avevo mai chiesto molto del suo passato. Però adesso c'era qualcos'altro in lui che... Suonò un cellulare. " Scusate. "disse Sho alzandosi. "È mia sorella, esco per rispondere. Pronto fuyumi, dimmi?" Quando uscì pensai fosse l'occasione perfetta per parlare faccia a faccia col mio altro amico. Dovevo solo far uscire un'altra persona. " Kacchan, vai a prendere da bere alla macchinetta." "Perché? Di cose da bere ce ne sono." " È vero ma ho bisogno di parlare da solo con dabi quindi esci." Un pò seccato e sbuffante, uscì dalla stanza. "Cos'è così grave che il riccio non possa sentire?" mi chiese Dabi con finta indifferenza. Percepivo la sua preoccupazione. "Dabi, sai cos'altro so fare, ti ricordi? Ebbene, vorrei sapere perché il tuo quirk sta così disperatamente cercando di chiedermi aiuto. Molto più di prima. So che non ami questo posto ma perché sei così spaventato?" Era sorpreso, forse non si aspettava che glielo chiedessi così direttamente o forse, pensava di poter controllare meglio il lato emotivo del suo potere. Ma per me, era come guardare in uno specchio che rifletteva tutto ciò che era la persona a cui apparteneva la figura all'interno. Era un canale aperto, difficilmente non percepivo o sentivo qualcosa. Sollecitai il mio amico a parlarmi, ad aprirsi almeno con me, come già in passato avevo fatto. "È molto più complicato di questo. Izuku non so se riesco a..." provò a dire. " Tranquillo, volevo solo farti sapere che io ci sono, sempre." Lui mi guardò e per un attimo, vidi la paura riflessa nei suoi occhi. In quel momento non sembrava affatto che fosse più grande di me. Sembrava un bambino smarrito, o almeno era l'impressione che mi dava. " Ho paura che rimanendo qui potrei rivedere una persona sgradita." rispose. "Una persona sgradita?" "Ho il terrore che l'odio che voi state cancellando con le risate mi esploda in petto appena rivedrò quell'orribile faccia." " Dabi, so che avrai il controllo della situazione se accadrà. Tu sei più forte di quanto credi. Ma se ti posso aiutare io sono qui. " " Scusa, lo so che tu mi hai confidato tanti segreti mentre io non ti ho neanche detto il mio vero nome. " " Ti ho detto quelle cose perché mi fido di te. Il tuo passato non mi interessa, mi basta il Dabi che conosco adesso. Mi rivolse uno sguardo sollevato e poi sorrise. "Sei un ragazzetto tremendo." "Lo so, ma è per questo che siamo diventati amici no? Ah, shoto sei tornato." Mentre Todoroki rientrava, Dabi riprese a fare la sua solita faccia, evitando di far notare gli occhi lucidi all'altro ragazzo. "Bakugou non resta a finire il resto dei compiti? L'ho visto andare verso il giardino affianco al dormitorio." Mi disse. "Ma che cavolo gli è preso adesso?" Di sicuro si trattava di un'altra delle sue lune storte che proprio non mi sentivo più di affrontare. " Vai a parlargli. Sul serio, non potete continuare così e lo sai anche tu." Feci come mi aveva consigliato il mio caro amico ex villain. Scesi le scale e andai a cercarlo. Era seduto su una panchina, mi avvicinai a lui. "Non ti avevo detto di prendere da bere alle macchinette?" gli dissi. "Infatti è quello che ho fatto." Rispose alzando una lattina che aveva preso e che stava bevendo in quel momento. " E allora che ci fai qui?" "Colpa tua, non mi hai detto le tempistiche. Che ne so io di quanto ci metti a dire "cose" al tuo miglior amico! " " Mi sembra già di aver chiarito la faccenda o sbaglio? " " Certo! Mi hai detto che è il tuo migliore amico! Mi hai detto che ti ha salvato il culo da una brutta situazione! Ma il punto è come me lo hai detto! Se non fossi corso in presidenza quel giorno non saprei nulla su cosa ti è successo! Solo che sei stato via! " " Non è che sia una cosa così importante. " " TU LO DICI MA NON PER ME! SAI QUANTO MI FA MALE NON SAPERE?!" Si alzò girandosi verso di me venendomi vicino. " GUARDARMI! sono qui! Ti assecondo in ogni cosa, io! Mi sono detto che magari prima o poi ti saresti sfogato, che mi avresti spiegato tutto. Mi sono detto "dagli tempo" oppure "non affrettare le cose". Sai il terrore che ho che tu scompaia ancora? Sai che terrore ho quando mi sveglio dopo uno di quei sogni e spero che non sia qualcosa di vero? Tanto che tutte le volte vorrei venire da te solo per assicurarmi che tu sia davvero qui e che io non sia uscito del tutto fuori di testa ancora?! Ma così non ce la faccio più. Non posso andare avanti così." Mi sembrava sul punto di piangere. " Quindi, ti sei stufato di fare il giocattolo? " chiesi. " Ho fatto il bravo fino ad adesso ma ora basta. Non lo sopporto più. Tu che non mi racconti nulla mentre ti diverti quanto vuoi con ciò che resta di me." " E quindi, cosa vorresti da me? Spiegazioni? " " Si. " sospirò lui. " Chi sei tu per credere di meritare di sapere quello che è successo? " " non lo so, forse quello con cui vai a letto? " " davvero hai continuato a pensare solo a quello che ti ho detto senza mai cambiare idea? Senza che ti venisse mai il dubbio che ci fosse un'altra ragione se mi comportavo così? " " sei stato tu ad iniziare il tutto!" " E quindi vuoi che sia io a terminarlo. Per me va bene. Smettiamo pure con questa farsa dell'andare d'accordo. " " Cosa?" rimase sconvolto. Che credeva? Che sarei tornato quello del passato? Che avrei ceduto? No. Nemmeno per idea. " Sto dicendo che sei libero, non era questo che volevi? Torniamo pure ad essere estranei. " Mi voltai e feci per tornare al dormitorio quando lui mi bloccò afferrando il mio polso. " ASPETTA! Izuku... Io non volevo dire questo." " Allora cosa vuoi dire kacchan? Dillo. Sono qui e ti ascolto." " Io... Non voglio essere abbandonato, non da te." "Perché? Dimmelo kacchan." Di nuovo... Fu scena muta. "kacchan, non posso essere io a dire le parole che stai cercando di far uscire. Devi essere tu a farlo, perché altrimenti posso anche andarmene via. E tra noi non ci sarà più nulla." " non andare via." disse stringendomi più forte. "devi dirmi perché kacchan. Perché non posso andare via?" "Perché... Ti amo... Io non voglio che tu sparisca di nuovo. Sei tutto quello che mi importa di più." Si coprì il volto per non mostrarmi le sue lacrime. Il momento in cui aveva detto quella parola, era stato come aprire gli occhi e scoprire la neve scendere la mattina di natale. Mi aveva riempito di gioia sentirlo, non mi aspettavo che sarebbe stato così... Importante. Io che già lo sapevo grazie al suo quirk ma a sentirlo da lui il mio cuore stava per esplodere. Portai una mano sul suo volto, accarezzandolo piano. "Oh kacchan. Era così difficile dire queste parole?" "Eh?!" fece. Era così tanto che non sorridevo a quel modo, che non ridevo in quel modo. "Va bene, giù le maschere, in fondo non credo di essere portato per fare troppo il cattivo. Ho provato ad odiarti ma neanche quel tuo pazzo lato da suicida sono riuscito a detestare. Forse è questo che significa "amare". Essere pazzi a tal punto per una persona che non t'importa più nulla dei suoi errori passati o di quelli che ti combina continuamente attorno. " " Tu... hai... " Presi il suo volto e lo portai al mio unendo le nostre labbra e poi le nostre lingue in lungo ed intenso bacio. " Si kacchan, credi veramente che ti avrei sopportato tutto il tempo se non fossi stato innamorato ancora di te? Sai, non sei il massimo della tolleranza, con te ci vuole un'infinita pazienza. Ma del resto, penso di essere l'unico che potrebbe farcela con te. " " Izu-ku. " Lui cominciò a piangere in una maniera in cui lo avevo visto fare solo una volta. " Su kacchan, non piangere. Anche da piccolo non lo facevi quasi mai, ma quando iniziavi non smettevi più. Come quella volta che il tuo pupazzo preferito cadde nel torrente." "Tu lo ritrovasti incastrato in una diga di castori." Disse tra un singhiozzo e l'altro cercando di calmarsi. "Te ne ricordi ancora?" "Ho ancora quel pupazzo." "Kacchan, vieni. Sta tranquillo. Te l'ho detto, non sono tornato per sparire di nuovo. Forza ora basta piangere, è tempo che ti dia le giuste spiegazioni. Torniamo dentro." Presi bakugo per mano mentre con l'altra si copriva ancora gli occhi. Lo portai in stanza facendo attenzione che nessuno ci vedesse. Quando riuscì a calmarsi gli raccontai tutto. Come era morta mia madre, l'arruolamento dei villain, la morte di mio padre, la fuga e altro ancora. Nel mentre dalla finestra del quinto piano, qualcuno assisteva alla scena. " A quanto pare hanno fatto pace." disse shoto. "Alla buon'ora! Sono qui da poche settimane ma già non sopportavo più la tensione fra quei due." " Dabi, mi dici perché sei diventato un villain?" "Perché questa curiosità improvvisa?" "È che... Izuku mi ha detto che hai un fratello, o meglio che una volta ti è sfuggito questo dettaglio. Non pensi a lui? Non pensi di mancargli?" "Probabile, ma non ho potuto fare altrimenti." "Ma ora sei qui con noi. Potresti avvertirlo, potresti..." "Non credo sia una buona idea. So che ha una vita tutto sommato felice. Se saltassi di nuovo fuori non penso sarebbe un bene per lui." "Se fossi al suo posto sarei felice. Se mio fratello maggiore fosse ancora vivo io sarei felice." " ... Ti manca?" " Si. Lui era l'unico che capiva come mi sentivo, mio fratello e mia sorella non erano costretti ai nostri stessi allenamenti. So che se la sono passata male anche loro ma... Per me dopo che touya è morto, è stato un inferno." Se pur titubante per quel gesto, dabi posò una mano sui capelli di shoto e gli scompigliò i capelli con affetto. " Ci penserò. Ma prima devo pensare a come migliorare il tuo addestramento, che ne dici?"
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