CAPITOLO TRENTACINQUE

1819 Parole

CAPITOLO TRENTACINQUE Mentre Mackenzie avanzava verso il capanno, percepiva un odore nell’aria. Anzi, non uno soltanto. Il primo, che riconobbe all’istante, era odore di sudore, come se il luogo fosse abitato da tempo; l’altro era l’odore di una sostanza chimica che non riusciva bene a identificare. Non era molto intenso, ma sembrava farsi sempre più persistente più si avvicinava alla costruzione in legno. Si fermò proprio davanti alla capanna, tentata di chiedere a voce alta se ci fosse qualcuno. Le tornarono in mente i racconti sui senzatetto che un tempo bivaccavano da quelle parti, e si domandò se anche quel rifugio fosse uno di quelli che occupavano. Esaminò il terreno in prossimità del capanno e vide che non si era sbagliata – qualcuno era stato lì di recente. Avanzò di un altro p

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