CAPITOLO TRENTASEI

717 Parole

CAPITOLO TRENTASEI Mackenzie stava ancora gridando di dolore quando udì lo sparo. Ci fu uno schizzo di sangue. Mackenzie chiuse la bocce e cadde a terra, certa di essere stata colpita, sicura che il suo cervello avrebbe presto registrato il dolore. Invece, l’assassino le crollò addosso. Mentre cadeva, Mackenzie riuscì a scorgere per un istante il suo volto – e il piccolo forellino rosso che aveva in mezzo agli occhi. Con un grugnito di frustrazione e rabbia, si tolse l’uomo di dosso, poi si girò verso la porta. Lì in piedi c’era Bryers, che si reggeva allo stipite con la Glock in mano. Osservava la stanza inorridito. Mackenzie si trascinò fino a Brian Woerner. Era sdraiato a terra, con il braccio sinistro che penzolava nella buca sul pavimento. Era ancora cosciente, lo sguardo che sa

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