XVIII Ai primi di luglio, si diffusero a Mosca voci sempre più allarmanti sull’andamento della guerra: si parlava del proclama dell’imperatore al popolo, dell’arrivo a Mosca dal fronte del sovrano in persona. Ma siccome fino all’11 luglio non erano giunti né il manifesto né il proclama, su di essi e sulla situazione della Russia correvano voci esagerate. Si diceva che l’imperatore partiva perché l’esercito era in pericolo; che Smolensk era stata abbandonata, che Napoleone aveva un milione di soldati e che soltanto un miracolo avrebbe potuto salvare la Russia. L’11 luglio, un sabato, giunse il manifesto, ma non ancora stampato. Pierre, che era stato dai Rostov, promise di venire a pranzo l’indomani, domenica, e di portare il manifesto e il proclama che avrebbe ottenuto dal conte Rastòp?in

