XX Come sempre, di domenica, dai Rostov era invitato a pranzo qualche conoscente intimo. Pierre arrivò presto per trovarli soli. In quell’anno era così ingrassato, che sarebbe sembrato mostruoso se non fosse stato tanto alto di statura e saldo di membra, da reggere con palese disinvoltura alla sua obesità. Ansimando e bofonchiando qualcosa fra sé si avviò su per le scale. Il cocchiere non gli chiese se dovesse aspettare. Sapeva che quando il conte era in casa Rostov, vi si tratteneva fino a mezzanotte, i domestici dei Rostov si precipitarono sorridenti a togliergli il mantello, il cappello e il bastone. Seguendo l’abitudine del club, Pierre lasciava in anticamera anche il bastone e il cappello. La prima persona nella quale s’imbatté fu Nataša. Anzi, la udì ancor prima di vederla, ment

