V

801 Parole

V Davout era l’Arakèeev dell’imperatore Napoleone: un Arakèeev non vile ma altrettanto rigido, feroce e incapace di esprimere la propria devozione altrimenti che con la ferocia. Nel meccanismo dell’organizzazione statale, queste persone sono necessarie come lo sono i lupi nell’organizzazione della natura: esse sussistono sempre: sempre appaiono e si sorreggono, per quanto incongrue sembrino la loro presenza e la loro intimità vicino a chi guida le sorti dello stato. Solo in base a questa necessità, si può spiegare il fatto che il crudele Arakèeev, che di sua mano strappava i baffi ai granatieri, e per debolezza di nervi non sapeva affrontare il pericolo, che un uomo ignorante come lui, goffo e stonato a corte, potesse fruire di tanta potenza nonostante l’indole nobile e cavalleresca di A

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