XVII Anatol’ uscì dalla stanza e tornò dopo alcuni minuti con una pelliccia stretta alla vita da una cintura d’argento e un berretto di zibellino calzato spavaldamente di traverso, che donava molto al suo bel viso. Dopo essersi guardato nello specchio, si piantò nella stessa posa davanti a Dolochov e prese un bicchiere di vino. «Ebbene, Fedja, addio; grazie di tutto, addio!» disse. «Cari compagni, amici...» rifletté un istante, «amici della mia giovinezza... addio,» aggiunse, rivolto a Makarin e agli altri. Sebbene tutti costoro partissero con lui, evidentemente Anatol’ voleva dir qualcosa di commovente e di solenne rivolgendosi così ai suoi compagni. Parlava lentamente e a voce alta, con il petto in fuori e flettendo un poco una gamba. «Prendete tutti i bicchieri; anche tu, Balaga. Co

