XVIII

1072 Parole

XVIII Mar’ja Dmitrievna aveva trovato nel corridoio Sonja che piangeva e l’aveva costretta a confessare tutto. Dopo essersi impadronita del biglietto di Nataša e averlo letto, Mar’ja Dmitrievna era entrata col biglietto in mano nella camera di Nataša. «Infame, svergognata!» le aveva gridato. «Non voglio udir ragioni!» Respinta Nataša che la guardava con occhi stupiti ma asciutti, l’aveva chiusa a chiave, e, dopo aver dato ordine al portiere di lasciar entrare le persone che si sarebbero presentate verso sera, ma di non lasciarle più uscire e aver ordinato al domestico di condurre quelle persone al suo cospetto, si era seduta in salotto, in attesa dei rapitori. Quando Gavrila venne ad annunciarle che quelle persone erano riuscite a scappare, Mar’ja Dmitrievna si alzò contrariata e passe

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