XVI All’improvviso ci fu un movimento generale; la folla si spostò in avanti, poi si scostò di nuovo e, fra due ali di persone che cedevano il passo, alle note dell’orchestra che aveva cominciato a suonare entrò l’imperatore, seguito dai padroni di casa. L’imperatore avanzava in fretta, salutando a destra e a sinistra, come se cercasse di liberarsi al più presto da quelle accoglienze preliminari. I musicisti suonavano una polonaise, famosa in quel periodo per le sue parole dedicate all’imperatore e adattate a quella musica. «Alessandro, Elisabetta, voi di giubilo ci colmate.» L’imperatore passò nel salone e la folla affluì verso la porta; alcune persone con le espressioni alterate entrarono e uscirono in fretta. Poi la folla rifluì di nuovo dalla porta del salone, sulla quale era apparso

