E 'l minacciare e 'l rimbrottare del Piovano fu assai, e stette coppie d'anni che non favellò allo Innamorato; il quale non vi dié nulla, dicendo questa novella e nel contado e nella città, e dando gran diletto a molti che lo stavono ad ascoltare. NOVELLA CXLIVStecchi e Martellino, con un nuovo giuoco e con un lordo, in presenza di messer Mastino, con la parte di sotto gittando molto fastidio, o feccia stemperata, infardano due Genovesi con li loro ricchi vestimenti, da capo a piede. Quando messer Mastino era nel colmo della rota nella città di Verona, facendo una sua festa, tutti i buffoni d'Italia, come sempre interviene, corsono a quella per guadagnare e recare acqua al loro mulino. E durante la festa, essendo là venuti due Genovesi molto puliti e pieni di moscado, come soleano andare

