— Va', giuoca altrove. E ritornossi a sedere al giuoco delli scacchi. Il fanciullo tutto stizzito piagnendo, crollando la testa s'aggirava, non andando molto da lunga, e fra sé medesimo dicea: “Io te ne pagherò.” E avendo uno chiovo da cavallo allato, ritorna verso la via con gli altri, dove il detto Guido giucava a scacchi; e avendo un sasso in mano, s'accostò drieto a Guido al muricciuolo o panca, tenendo in su essa la mano col detto sasso, e alcuna volta picchiava; cominciando di rado e piano, e poi a poco a poco spesseggiando e rinforzando, tanto che Guido voltosi disse: — Te ne vuoi pur anche? Vattene a casa per lo tuo migliore, a che picchi tu costí cotesto sasso? E quello dice: — Voglio rizzare questo chiovo. E Guido agli scacchi si rivolge, e viene giucando. Il fanciullo a po

