L. La sua Scuola

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L. La sua Scuola Il giorno dopo Marcella disse «Andiamo a Smilcic.» Io non sapevo dove fosse, mi guidò lei, e usciti da Zara ci trovammo in una campagna di prati gialli dal gelo e piante rade e secche. Arrivammo a un incrocio: «Vai da quella parte» disse, indicando con la mano un leggero rilievo sul quale si intravvedevano alcune costruzioni. Strano, pensai, a casa, dovunque si trovasse, Marcella ha sempre avuto la tendenza a perdersi, non ha mai trovato la direzione giusta, è sempre stata distratta, senza senso d’orientamento. Lì invece era tutto il contrario: l’unico momento in cui era rimasta interdetta era stato quando si era trovata davanti alla spianata creata dalle bombe... «Siamo arrivati, fermati qua» disse quando fummo in un punto isolato in leggero rialzo rispetto alla cam

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