«Già l’Europa... chissà, forse con l’Europa potremo sperare di superare le frontiere...» «Non farti illusioni. Negli anni Cinquanta e Sessanta era ancora tale e tanta la paura degli orrori della guerra, che era facile essere europeisti. I padri fondatori dell’Europa erano così consapevoli che gli Stati Nazionalisti contemporanei non avrebbero mai rinunciato ai loro privilegi, che per abbattere le frontiere, i pregiudizi e le paure, sono partiti dal Mercato Comune e dalla Comunità Economica Europea, in altre parole dal Mercato. Ce l’hanno fatta, ma l’Europa degli Stati nazionali e dei mercati non è l’Europa dei Popoli. E ancora più difficilmente può essere l’Europa delle minoranze. Quella è di là da venire...» «Quindi secondo te per fare l’Europa dobbiamo rifare gli Stati...» «Se me lo a

