XLIII. Italiani e Slavi Per una strana ragione, nelle scuole dei miei tempi non si studiavano né il fascismo, né la seconda guerra mondiale. Così quel poco che sapevi, lo sentivi dalle voci che correvano o lo leggevi qua e là su riviste e articoli, tutte fonti più o meno di parte, il modo migliore per non sapere, o sapere male. Quando cercai i motivi di questo silenzio, mi risposero che fascismo e seconda guerra mondiale non facevano parte del programma scolastico perché ritenuti troppo vicini a noi. Così i libri di storia della mia generazione, per non condizionarci e lasciarci più liberi, si fermavano alla prima guerra mondiale. Ho qualche dubbio che possano esserci uomini liberi senza informazione. Un giorno dissi a Marcella: «Ci hai parlato della crudeltà con cui Serbi e Croati hann

