XXVII. Perché non ne parlammo? Questa domanda ricorre più volte. Ma se non ne parlammo, non fu solo perché la banalità della vita quotidiana è così invasiva da sommergere l’esistenza. Sono stato capace di mettermi a scrivere solo quando Ottavia mi portò l’Atlantino, perché vi trovai spunti di vita. Ci facciamo domande e cerchiamo risposte, qualche volta le troviamo, qualche volta no, talvolta sono lì, ma non riescono a uscire. Quelle che ho dato sin qui alla domanda “perché non ne parlammo?” non sono tutto. La risposta ai silenzi di Marcella e Tommaso che non sono capace di dire, penso sia nella lettera indirizzata da Monsignor Flaminio Rocchi a Indro Montanelli, pubblicata in una Stanza del Corriere della Sera il 3 giugno 1996, e ripubblicata in: Indro Montanelli, Le Stanze. Dialoghi c

