Capitolo XXVII Ai quattro amici di Drago, seduti nel giardinetto sotto la torre medioevale di Vis, mentre il rosa del tramonto si trasformava in indaco e poi in violetto, non sembrava vero che lui desse finalmente gli ordini per l’azione. Ne avevano parlato tante volte. Erano passati attraverso l’orrore; avevano visto uccidere per la fame, per l’odio razziale, per pura crudeltà. Non più soldati gli uni contro gli altri, ma l’odio di tutti contro tutti, senza distinzione: uomini, donne, bambini, vecchi. Quel piccolo gruppo di tre poliziotti e due soldati, addestrati per uccidere in ogni modo e per qualunque motivo, se lo era giurato. Mai più avrebbero permesso la violenza su chi era indifeso, che ci fosse la guerra o tutti cercassero di dimenticare i loro fantasmi mentre tornava la pace.

