Capitolo XXVIII

1845 Parole

Capitolo XXVIII Amato, leggera e silenziosa, era già dentro: la vecchia serratura aveva ceduto a una forcina. Era un alloggio semplice con poco mobilio, pochi nascondigli. Sul tavolo della cucina c’erano tre o quattro volumi, uno aperto. Sulla sinistra un cassettone, con quattro cassetti lunghi e poco profondi che, aperti, non potevano celare nulla. Si spostò silenziosamente nell’altra stanza: un letto alla francese, un armadio grande con uno specchio, che le rimandò la sua sagoma. All’interno un sacco da montagna e appesi alle grucce un po’ di vestiti. Niente di interessante. Sotto il letto niente. In una cesta di vimini al lato del testile, altri libri, ma non quello che cercava. Entrò nel piccolo bagno. All’apparenza nulla di interessante, ma sopra il pensile nell’angolo lontano dal

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