Capitolo XXXIV Dante e i suoi uomini raggiunsero Kut al culmine del temporale. Nella casa che gli aveva indicato Fran, il piccolo croato, non si vedeva nessuna luce. I due albanesi e Luigi salirono al piano superiore e dopo pochi minuti ridiscesero dicendo: “Nessuno, niente libri, niente computer.” Il capo gliela aveva affidata e lui non solo se l’era lasciata scappare, ma aveva anche perduto la famosa tesi: lo avrebbe umiliato di nuovo e lui non lo sopportava più. Come quella volta che lo aveva schiaffeggiato e lui si era sentito addosso tutte le botte di suo padre in un colpo solo: quando rannicchiato in un angolo del loro lurido appartamento, cercava di ripararsi dai calci, mentre suo padre gli vomitava addosso tutta la sua crudeltà e la sua disperazione. “Se ne sono già andati, do

