Vittorio si svegliò stordito, con la testa che gli pulsava dolorosamente. Si guardò intorno confuso, cercando di capire cosa fosse successo. L'ultima cosa che ricordava era la bevuta insieme al Comandante Smith, poi più nulla. Il buio lo aveva inghiottito in un istante. Un'ora prima Vittorio prese la bottiglia che il Comandante Smith aveva appena stappato, la avvicinò alle labbra e bevve. Immediatamente, si sentì stordito, come se un velo di sonno lo avvolgesse. Le palpebre diventavano sempre più pesanti, ma riuscì a tenere gli occhi aperti per un momento. In quel breve intervallo, vide il sorriso beffardo del comandante. Smith lo guardava con occhi che tradivano una soddisfazione maligna, poi gli disse con tono gelido: “Pensavi veramente che potessi imbrogliarmi, Vittorio Crescentini?”.

