Riccardo si guardava allo specchio, indossando un abito elegante dal candore impeccabile. Il vestito, cucito su misura, esaltava la sua figura slanciata: la giacca dal taglio raffinato ne sottolineava i tratti virili, mentre le linee moderne dell'abito accentuavano la sua postura fiera. Eppure, nonostante l'apparenza impeccabile, Riccardo provava un disgusto profondo. Sapeva che quell'abito era stato scelto dal comandante, l'uomo che ormai chiamava "il pervertito", e, sebbene fosse bello da vedere, gli sembrava simbolo della fine della sua libertà. Non riusciva a immaginare un destino peggiore che quello di passare il resto della sua vita accanto a un uomo che detestava, con la consapevolezza che quella sera avrebbe dovuto cedere a lui, contro la sua stessa volontà. Improvvisamente, bussa

