Capitolo 15 Sono seduta con Grace e Regan a un tavolino bianco adornato di fiori rosa. Sulla sedia minuscola devo quasi stare in ginocchio per farci entrare le gambe. Mia sorella è di fronte a me, ma non tenta neppure di mettersi nella stessa posizione. Sta appoggiata allo schienale, le gambe avvolte nei pantaloni da ginnastica sono aperte in modo poco femminile, e la pancia enorme è posata sulle cosce. Sembra molto affaticata, e spero per il suo bene che mio nipote arrivi in fretta. La data prevista è domani, il 30 ottobre, ma Regan è nata con nove giorni di ritardo. Quindi chissà se anche questo piccolo deciderà di far tardi? «Bevi tuo tè!», sollecita l’adorabile vocetta acuta di Regan. Parla con i difetti tipici di molti bambini di tre anni. Mi torna in mente un ricordo della mia Gra

