33

283 Parole

33 Rientrai in ufficio passando dal retro. Mi spogliai nudo e rimasi comodamente seduto sulla mia poltrona. Scolai mezzo bicchiere di rhum in pochi sorsi. Il resto con calma. L’aria condizionata puntata a diciotto gradi. Avrebbe raffreddato una renna. Entrò un gigante muscoloso, rosso, in perizoma. Era Lucifero in persona che reggeva un grande libro. Quasi doveva chinarsi per non sbattere la testa contro il soffitto. Era sudato e dal suo corpo usciva un vapore che puzzava di uova marce. Non parlammo, non ce n’era bisogno. Entrambi sapevamo cos’era venuto a fare. Mi porse un pennino e il libro, che conteneva migliaia di firme (lessi poco più su, con una brutta grafia che scappava in basso, Adolf Hitler). Aprii la camicia madida di sudore (ero di nuovo vestito e l’aria condizionata non

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI