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874 Parole

34 L’uomo non l’avevo mai visto, ma la donna al suo fianco sì. Era la prostituta con la faccia primitiva e i denti a rastrello. Basito com’ero, spalancai stupidamente la bocca e dimenticai l’uomo. Così non mi accorsi della ginocchiata ai testicoli. Mi trovai a terra, sulla soglia della porta. L’uomo mi scaraventò dentro a calci. Riparai la testa, poi i fianchi, quindi di nuovo la testa. Le mie braccia erano uno scudo troppo piccolo. A colpire si era aggiunta anche la donna. Aveva scarpe col tacco, dorate e a punta. Era forte come un rottweiler, con quei muscoli che si trovava, e mi gridava addosso le peggiori volgarità. La gragnuola terminò. Mi rilassai, arrivò un ultimo calcio che mi colpì tra le gambe, e da solo valse tutti gli altri. Sentivo le ferite riaperte, ero certo che il sa

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