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745 Parole

39 Partimmo il dodici agosto. Una strana brigata. Anna, Sara, Luigi, Yuri e io. Buck era rimasto a casa con Rina, un’amica di Yuri. L’idea era quella di muoverci all’alba, ma con il mio amico risultò impossibile. Arrivammo sotto casa sua che non si era ancora alzato. Così ci imbottigliammo in autostrada alle sette e trentacinque e non ci muovemmo più per quaranta minuti. Ero ritornato presentabile: il pomeriggio precedente Yuri mi aveva tolto i punti, e i lividi erano spariti. In un’estate così torrida era stato difficile tenerli nascosti ai miei cari, ma ce l’avevo fatta. Venivo da dieci giorni di intenso lavoro. Volutamente. Non avevo più ucciso nessuno, ed ero caduto in astinenza. Una sensazione virale di smarrimento, nausea e debolezza. Mi stavo informando, però. Leggevo rendico

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