17 Credevo di aver solo eretto palizzate a difesa del mio io impaurito. Invece avevo rimosso la mia aggressività, violentando me stesso. La mia rabbia repressa mi stava inquinando. Era semplice. E complesso. E naturale. Eppure quanti esseri umani vivono in questa condizione? Sognando di dare libero sfogo alla propria natura famelica. Facendo la fortuna delle case farmaceutiche. Nei successivi sei mesi, Gianmaria Morosini Arconati junior, sconvolse la mia esistenza. Qualsiasi paletto io avessi piantato per definire il confine della mia personalità, lui lo gettò in aria. Mi sentivo eccitato e impaurito a ogni seduta. Insieme scavavamo gallerie dentro di me. Il fango non ci spaventava perché a volte nascondeva pietre preziose. Ero ancora ansioso e dormivo sonni agitati. Ma Gianmaria –

