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1077 Parole

27 Rientrai a casa il pomeriggio. Grazie al cielo ero con i due tecnici e guidò uno di loro. Altrimenti sarei stato costretto a fare il viaggio in treno. Anna ebbe quasi un mancamento quando mi vide. Avevo preferito tenerla all’oscuro. Le raccontai la stessa storia che avevo già usato con l’appuntato. Cavallo che vince non si cambia, diceva sempre Ardito. Luigi non era in casa, e ne fui lieto. Per qualche strano motivo però si era portato dietro Buck. E questo non mi piacque. A darmi la notizia agghiacciante fu Sara, qualche attimo dopo. Su un’importante testata lombarda online, era riportato l’incidente. Non c’era né la mia foto né il mio nome, ma era scritto che un noto (grazie per l’aggettivo immeritato) imprenditore bolognese, a bordo del suo Suv, era rimasto vittima di un aggress

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