Capitolo 4-3

2004 Parole

Mason abbandonò la fronte contro la sua nuca, il braccio ancora attorno al suo petto per tenerlo vicinò a sé; l’unico suono era quello dei loro respiri affannosi. A Mason scappò un gemito leggero, e strusciò il naso contro la tempia di Lucky prima di depositarvi sopra un bacio delicato, carezzandogli dolcemente il petto con le dita. Quel gesto tenero era fin troppo intimo, così Lucky si schiarì la gola. «Devo ripulirmi, così possiamo tornare al lavoro.» Mason fece un sospiro rassegnato. «Giusto.» Si tirò fuori con delicatezza e Lucky fece una smorfia. Non si girò per guardarlo. Si raddrizzò semplicemente, invece, come se non fosse successo nulla, aprì uno dei cassetti e prese una confezione di salviettine umidificate. Si ripulì, tirò su i pantaloni e poi fece sparire le macchie dall’arma

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