Capitolo III L'anno seguente, press'a poco negli stessi giorni, fui ripreso come da una febbre periodica, dal desiderio di vedere l'Italia. Mi decisi subito a fare il viaggio, perché la visita di Venezia, di Firenze e di Roma fa parte dell'educazione dell'uomo di mondo. E inoltre, per quando si è in società, si dispone d'una quantità d'argomenti di conversazione e si possono spacciare delle scemenze artistiche, che paiono sempre profonde. Questa volta partii solo, ed arrivai a Genova alla stessa ora dell'anno prima, ma senza aver avuto avventure di viaggio. Andai allo stesso albergo, e per combinazione mi diedero la stessa camera! Appena fui a letto mi tornò e mi cominciò a perseguitare con strana insistenza il ricordo di Francesca, che del resto mi aleggiava nella mente fin dal giorno

