Capitolo III Toine fu vinto. Dovette covare, rinunciare alle partite a domino ed a qualsiasi movimento perché la vecchia, feroce, lo faceva star senza mangiare ogni volta che rompeva un uovo. Se ne stava sdraiato a guardare il soffitto, immobile, con le braccia aperte come ali, a scaldare addosso a sé i germi dei polli rinchiusi nei gusci bianchi. Parlava sempre sottovoce come se temesse il rumore al pari del movimento, e si preoccupava della chioccia gialla che, nel pollaio, faceva il suo stesso lavoro. Chiedeva alla moglie: «Ha mangiato la gallina, stanotte?» La vecchia andava dalla chioccia al marito, dal marito alla chioccia, tutta agitata, ossessa addirittura dal pensiero dei pulcini che maturavano nel letto e nel pollaio. I paesani che conoscevano la storia passavano, seri e cu

