Capitolo II

1107 Parole

Capitolo II Capitò che Toine ebbe un colpo e rimase paralizzato. Dovettero metterlo a letto, quel colosso, nella stanzina che stava dietro il tramezzo che la separava dall'osteria, perché potesse sentire i discorsi e far quattro chiacchiere con gli amici; difatti la testa gli era rimasta lucida e libera, mentre il suo corpaccione enorme era immobile e non si poteva muoverlo né sollevarlo. Dapprincipio s'era sperato che le sue gambone avrebbero riacquistato un po' d'energia, ma quella speranza svanì presto e Toine Acquavite passò le giornate e le nottate in quel letto che veniva rifatto una volta alla settimana, con l'aiuto di quattro amici che venivano a tirar su l'oste pigliandolo per le gambe e per le braccia, mentre veniva rivoltato il pagliericcio. Era rimasto allegro; ma il suo buon

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