Capitolo III-2

2413 Parole

Dopo sparecchiato, essi restarono sulla terrazza, parlando rado. Calava la sera, soffocante. Ad un tratto l'orizzonte fu squarciato da un immenso raffio di fuoco che illuminò con una fiamma abbagliante e livida i quattro visi già sepolti dall'ombra. Poi un rumore lontano, sordo e debole, come il passaggio d'una carrozza su un ponte, attraversò la terra; e parve che il calore dell'atmosfera aumentasse, che l'aria diventasse d'un tratto più opprimente, e il silenzio della sera più profondo. Yvette si alzò: «Vado a letto; il temporale mi dà fastidio.» Tese la fronte alla marchesa, offrì la mano ai due giovani uomini e si allontanò. La sua camera era proprio sopra la terrazza: le foglie del grande castagno piantato davanti alla porta si tinsero d'un chiarore verde, e Servigny stava cogli oc

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