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1034 Parole

Scossa dai casi del giorno, ella si destò più volte per tendere l'orecchio verso la stanza del cugino, donde le pareva venissero quei sospiri che di continuo le risuonavano in petto; nella sua fantasia ora lo vedeva spirare di dolore, ora lo sognava morente di fame. Verso il mattino ritenne di aver udito una terribile esclamazione, e si vestì subito alla scarsa luce dell'alba, accorrendo leggera presso l'uscio sempre aperto della stanza del giovane. La candela s'era consumata fino in fondo e Carlo, vinto dal bisogno fisico, dormiva vestito, in una poltrona col capo abbandonato sul letto e immerso nei sogni di chi ha lo stomaco vuoto. La fanciulla poté quindi piangere a suo agio ed ammirare il bel viso giovanile, impallidito dal dolore, gli occhi gonfi di lacrime che pareano scorrere anche

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