7 Da quel momento cominciò per Eugenia la primavera dell'amore. Tutta l'anima di lei aveva seguito il regalo donato al cugino, e, trovandosi ambedue complici di un medesimo segreto, si volgevano spesso lunghi sguardi di reciproca intelligenza, che rendevano in loro più forte ed intimo il sentimento scambievole, mettendoli insieme, per dir così, fuori della via normale. E non scusava forse il vincolo di parentela quella certa soavità della voce, quella timida tenerezza degli occhi? così la giovanetta si compiaceva di addolcire le sofferenze di Carlo con le gioie infantili di un affetto nascente, per la gentile somiglianza appunto che corre fra l'inizio dell'amore e quello della vita. Non si culla il bimbo con le dolci canzoni e con gli atti carezzevoli, e non gli si narrano storielle merav

