11 La morte della madre avvinse maggiormente Eugenia a quella casa ov’era nata, dove tanto aveva sofferto, e dove la persona a lei più cara aveva chiuso gli occhi. Guardando la finestra ed il seggiolone nella sala le sgorgavano copiose, irresistibili le lacrime. Le parve poi di non aver saputo conoscere fino allora l’indole del padre; adesso egli la circondava di minute cure, le dava il braccio per scendere a pranzo, la contemplava con occhio mite per ore intere, la covava quasi come fosse oro, e così cambiato appariva di fronte a Eugenia che Nannina e i crusciottiani pensarono a un indebolimento delle sue facoltà per gli anni avanzati. Ma al pranzo di lutto, cui assisteva mastro Cruchot, si scoperse il fine recondito di quella manovra. – Mia cara figlia – cominciò il vecchio, non appena

