X.

1376 Parole

X. Furio non tornò in casa che all'ora del desinare. La scena dolorosa seguita a tavola la mattina gli aveva messo nel cuore molta amarezza, e gliene restava ancora, e con questa, più che mai, la vergogna; ma pure egli aveva sul viso qualcosa di sereno, e Candida, vedendolo, se ne accorse e se ne rallegrò segretamente. Il desinare passò per lui senza gravi accidenti. Solamente Riconovaldo, che gli era vicino, di tratto in tratto gli batteva la mano sulla spalla, dicendogli: — Ebbene, giovinotto? — E allora tutti gli occhi gli si fissavano addosso, e lui avrebbe voluto sprofondare sotto terra; ma il giovine, vedendolo arrossire e confondersi, sviava pietosamente il discorso, e col discorso gli occhi fulminei della zia. Iride era vivacissima, e parlò molto e di molte cose; in ispecie di ce

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