21:30
PoV Sydney
Io e Kevin siamo appena usciti dal cinema.
Come al solito ha voluto scegliere il film lui e mi sono dovuta subire l'ennesimo cortometraggio di fantascienza.
Non vado matta per quel genere, anzi, tutt'altro.
So però che Kevin ama questo tipo di film, per cui chiudo ogni volta un occhio sulla scelta e per amore lascio fare.
Personalmente preferisco gli horror o i thriller.
Ho un debole anche per i film di Tim Burton, ne vado davvero pazza.
Sbuffo.
Kevin: "Prometto che la prossima volta scegli tu"
Sydney: "Non promettere nulla, sappiamo entrambi come andrà finire la prossima volta"
Lui viene verso di me, provando a farmi il solletico.
Kevin: "E fammelo un sorriso, su"
Roteo gli occhi, per poi accontentarlo.
Kevin: "Questa è la mia ragazza!"
Percorriamo il parcheggio del cinema e saliamo in macchina.
Una Chevrolet Chevelle, blu scura con delle rifiniture color argento.
È degli anni Settanta e apparteneva al nonno di Kevin.
La trovo un'auto affascinante, lui la detesta invece... Come si dice, ognuno ha i propri gusti.
Decido di accendere la radio e inizio a cambiare stazione, finché non sento una delle mie canzoni preferite: "Lost in fire" The Weeknd.
Mentre canto e mi muovo al ritmo del pezzo, noto una figura sdraiata nel bel mezzo della strada.
Sydney: "Ferma la macchina Kevin!"
Kevin: "Sarà qualche tossico, andiamo avanti"
Mi sento pervadere dalla rabbia.
Bisogna dare una mano a chiunque esso sia.
Sydney: "Fermati, cazzo!"
Mi ascolta e inchioda la macchina, per un pelo non prendeva sotto la persona.
Scendo dall'auto e vado verso il corpo, mi accorgo all'istante che c'è qualcosa di strano.
Mi avvicino ulteriormente mentre Kevin continua a urlare dalla macchina:
"Amore lascia perdere!"
Continuo a fare di testa mia perché l'istinto mi dice di non tornare indietro.
Sono abbastanza vicina alla figura, ha il cappuccio, glielo sposto per vedere il viso.
È un ragazzo, parecchio ferito.
Ha il volto pieno di tagli e lividi, mi accorgo che vuole sussurrarmi qualcosa.
Avvicino l'orecchio alle sue labbra:
"Ti p-prego, c-chiama il 911"
Urlo a Kevin di fare una chiamata urgente al numero di emergenza.
Anche in questo caso non mi dà inizialmente retta, ma dopo qualche battibecco chiama il numero d'emergenza.
Nel giro di qualche minuto noto delle luci blu avvicinarsi velocemente a noi.
Il suono della sirena mi rimbomba in testa.
Finalmente arriva l'ambulanza.
Dal veicolo escono di corsa il soccorritore e l'infermiere.
Hanno con sé strani attrezzi per misurare i valori del ragazzo presumo.
L'autista, anch'egli un soccorritore, scende dall'ambulanza e, con varia documentazione tra le mani, inizia a pormi qualche domanda.
Soccorritore: "Signorina, conosce il ragazzo? Ha la minima idea di come sia finito in mezzo alla strada con così tante ferite?"
Sydney: "Ha un viso familiare ma non so nulla"
Affermo afflitta, poiché non riesco a dare una mano.
Kevin: "So io chi è"
Rimango spiazzata dalla sua affermazione.
Mi volto a guardarlo, sono curiosa.
Kevin: "Non ho nessun contatto con questo lui, si chiama Chase Johnson, ma è uno che sta per le sue, viene nella nostra stessa scuola e ho sentito dire che fa parte di una famiglia formata da soli delinquenti"
Soccorritore: "Grazie per queste importanti informazioni, ci saranno di grande aiuto per capire chi è stato a ridurlo in questo stato"
Kevin sorride al soccorritore, per poi afferrarmi il braccio e farmi cenno di voler tornare in macchina.
Tolgo il mio braccio dalla sua presa.
Sono ancora scioccata per l'accaduto, non riesco a concepire come abbia fatto Kevin a rimanere così freddo in una simile situazione.
Kevin: "Perché mi scansi? Che ho fatto?"
Preferisco non rispondere e salire in auto.
Mette in moto e mentre è alla guida, ogni tanto gli tiro un'occhiata.
Kevin: "Che c'è amore?"
Sydney: "Sei rimasto in macchina mentre quel ragazzo stava per morire in mezzo alla strada"
Lui sembra capire e resta in silenzio, forse per i sensi di colpa.
Sydney: "Per poi scoprire che sapevi anche chi fosse"
Kevin: "È un delinquente"
Sydney: "Lo è o fa parte di una famiglia di delinquenti? Perché sono due cose molto diverse secondo me"
Non risponde.
Arriviamo velocemente nella via dove abito.
Decido di uscire e chiudere la portiera, senza dire nulla perché ho trovato il suo comportamento davvero squallido.
23:30
PoV Chase
Apro gli occhi con difficoltà, vedo solo due colori: bianco e verde pastello, capisco immediatamente di essere all'ospedale.
Non so come sono finito in mezzo alla strada, ma ricordo cos'è successo poco prima che venissi ritrovato da quella ragazza.
Mio padre, come al solito, è tornato a casa ubriaco fradicio e insieme ai miei due fratelli maggiori ha iniziato a picchiarmi.
Perché?
Perché io, a differenza della mia famiglia non ho voluto intraprendere una strada da criminale.
Ho iniziato a studiare, a frequentare la scuola di nascosto e ogni volta che perdono la testa vengo picchiato e insultato per questa mia scelta.
Questa volta però, la situazione è degenerata, ho rischiato sul serio di morire.
Voglio uscire al più presto da qui, domani ricomincia la scuola e quest'anno ho intenzione di passare con voti alti per guadagnarmi la borsa di studio.
E ho anche un colloquio di lavoro nell'officina di un certo Peter, dicono sia il miglior del paese e per questo desidero essere preso da lui, non tanto per la paga ma per imparare qualcosa di nuovo che possa elevare la mia conoscenza sulla meccanica.
00:30
PoV Sydney
Kevin mi ha scritto che gli dispiace, che ha sbagliato e le solite cose che si dicono quando si sa di aver combinato qualche cazzata.
Ma non gli ho risposto, semmai ci parlerò domani a scuola.
Non riesco a dormire e continuo a pensare a quel ragazzo, Chase Johnson.
Voglio sapere come sta, ma non posso uscire di casa e andare all'ospedale in piena notte, decido quindi di cercarlo su f*******: e bingo, lo trovo subito.
Non ha molte foto, anzi non ha proprio nessuna immagine che lo ritrae.
Solo auto, auto e auto, ha proprio una passione per i veicoli a quattro ruote.
Decido di scrivergli, senza dare troppa importanza al contenuto del mio messaggio e tac, premo invio.