Capitolo 3 [Astemio]

1077 Parole
PoV Chase Mi sveglio di scatto, fa troppo caldo qui dentro. Provo ad alzarmi, anche se mi sento piuttosto indolenzito. Mi guardo attorno, facendo difficoltà a distinguere ciò che mi circonda. Chiudo per un attimo gli occhi e lentamente mi rialzo su, per mettermi seduto sul letto. Lentamente metto piede a terra, ritrovando le mie Dottor Martens. Le indosso senza allacciarle e afferro la mia giacca di jeans, per poi uscire dalla mia camera d'ospedale e infine da una delle porte antincendio per fumarmi una sigaretta. Il mio unico vizio. Tampono con le mani la giacca, fino a quando non trovo il mio accendino. Sto per accendermi una sigaretta nel momento in cui percepisco il cellulare vibrare. Il mio telefono che vibra a quest'ora? Chi potrà mai essere? Abbasso gli occhi per guardare lo schermo. / : "Ciao, scusa per il disturbo. Sono Sydney, la ragazza che ha chiamato l'ambulanza e volevo sapere come stessi" Rimango di stucco di fronte al messaggio, mi tornano in mente ricordi su ciò che è accaduto qualche ora fa. I ricordi mi tornano in mente velocemente, uno dopo l'altro. Certo, era lei la ragazza che si è fermata per salvarmi. Come scordarsela? Sydney Peterson. È da anni che la noto durante i cambi d'aula. La vedo spesso per i corridoi o sul cortile della scuola mentre fuma, ma non ho mai avuto il coraggio di parlarle. Inutile dire che non mi ha mai lasciato indifferente guardarla o averla vicina, nonostante ci siano altre ragazze molto belle. Non ho idea di come rispondere al messaggio in questione. Scrivo, cancello, scrivo e cancello, non so che cosa inviare. Mentre penso a cosa scriverle, mi accorgo di avere un'altra notifica. È sempre lei. Sydney: "Volevo anche scusarmi per il comportamento del mio fidanzato" Kevin... Come scordarsi di lui. Non ho mai capito cosa ci abbia trovato lei in uno come lui. Finalmente mi decido sul contenuto del messaggio. Prendo coraggio e invio. Chase: "Ciao, grazie di aver chiamato il 911, sto molto meglio e non preoccuparti per Kevin" PoV Sydney Leggo e rileggo il messaggio. "Non preoccuparti per Kevin" Kevin? C'è qualcosa che mi sfugge in tutta questa situazione. Sembra che il mio caro fidanzato e Chase si conoscano allora. Voglio saperne di più. Sydney: "Vi conoscete?" Invio, senza pensarci due volte. Ottengo una risposta velocemente. Chase: "Di vista" Non sembra un tipo di molte parole, preferisco parlarne domattina con Kevin, sperando mi chiarisca la situazione. È il minimo che potrebbe fare, rispondermi ad alcune domande, dopo non avermi neanche aiutata con Chase riverso a terra. Ricevo un altro messaggio da parte di Chase. Chase: "Domani niente scuola" Sydney: "E ti dispiace?" Chase: "Un po' sì" Sydney: "Quando esci da quelle quattro mura?" Chase: "Domani pomeriggio, però non voglio fare assenze" Sydney: "Secchione?" Chase: "Mi piace seguire le regole, tutto qui" Non avrei mai pensato che un ragazzo della nostra scuola tenesse all'istruzione. La maggior parte sono così superficiali. Sydney: "Spero di rivederti presto, così da parlare anche di persona" Chase: "Mi farebbe piacere" Continuiamo a parlare per un po', fino a che non mi addormento con il cellulare tra le mani. PoV Chase Sydney si sarà sicuramente addormentata. Come biasimarla? È notte e ha dovuto passare anche una serata piuttosto movimentata a causa mia. Mi sento in colpa per questo, ma le devo letteralmente la vita per ciò che ha fatto per me. Quando ho letto "Spero di rivederti presto, così da parlare anche di persona", ho percepito una strana sensazione tra il petto e lo stomaco. Mi farebbe sul serio piacere parlarci a scuola però sono un po' agitato. Sono consapevole che questa sia una stupida chat, ma sono davvero contento che mi abbia scritto. Non avrei mai pensato di ricevere un messaggio da parte sua. Decido di tornarmene lentamente in camera. Mi sarebbe piaciuto starmene un altro po' fuori a osservare le stelle, ma ha iniziato a tirare un vento fastidioso e non credo proprio di essere nelle condizioni di poter stare fuori a prendere freddo. Me ne torno a letto, riponendo le mie cose al proprio posto. Spengo la connessione dati. Le palpebre cedono, mentre rileggo i messaggi tra me e Sydney. Cado così in un sonno profondo. PoV Kevin Afferro il pacchetto delle cartine dal cassetto, ne prendo una. Cerco un filtro nelle tasche della mia felpa e inizio a farmi una sigaretta con il poco tabacco rimasto. Aspiro e getto fuori il fumo dal naso. Mentre fisso i lampioni fuori casa, mille pensieri intasano il mio cervello. Ho dei sensi di colpa allucinanti, ogni volta è la stessa storia. Chissà se ne uscirò mai. Ebbene sì, ci sono ricascato di nuovo come uno stupido. Ho bevuto un bicchiere di troppo, senza considerare il fatto che ho tirato una striscia e sono finito, infine, a letto con la mia ex. Nevada. Prima di fidanzarmi con Syd, sono stato per vario tempo con lei ma non sono mai riuscito a legarmi a Nevada come con Sydney. Mi ha sempre attratto fisicamente, molto, ma niente di più. Ogni volta che discuto con la mia fidanzata, io è come se necessitassi di staccare, tanto da fare cose di cui mi sento una merda. La più grave? Tradirla chiaramente, perché non se lo merita. Ha probabilmente un'idea di me che in realtà non ha niente a che fare con ciò che faccio quando discutiamo. Non mi riconosco io, figuriamoci come potrebbe rimanerci lei a scoprire determinate cose. Per esempio non sa nulla della droga e nemmeno dell'alcool, crede io sia astemio. Uno stinco di santo, apparentemente. Ho pensato più volte di volergliene parlare, di dirle tutto, svuotare il sacco e togliermi questo peso gigantesco che mi porto appresso, ma la amo troppo per perderla. Mi rendo conto possa sembrare un contro senso, però la amo sul serio... Evidentemente però, amo di più sentirmi così. Sballottato da una parte all'altra per del sesso violento e gli effetti di ciò che prendo. Realizzo che domani c'è scuola e io me ne sto qui, con le mani tra i capelli mentre continuo a tenermi dentro tutte le cazzate fatte alla mia fidanzata, alla persona che più mi ha dato. "Kevin" Nevada interrompe i miei pensieri. Mi volto di scatto, la mia ex ancora più spoglia di prima che mi aspetta sul letto. Provo a ragionare ma gli ormoni prevalgono. Decido di avvicinarmi a lei ed accontentarla. Mi auguro Sydney non verrà mai a scoprire tutto questo.
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