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112 Parole

26 Ore tre della notte successiva “Gloria… Gloria!”. “Mmm…”. “Gloria, ma come diavolo fai a dormire?”. “Hossonno… ma che ore sono?”. “Come ieri”. “Oddio!”. “Dai, parliamo un momento” comincio con la sua spalla. “Ti prego, amore”. “Ma perché non dormi? Invece di fare il bambino”. “Non dovevo mandarlo a Firenze, accidenti!”. “Fatti quattro conti, Luc, era già successo”. “Sta tranquillo… non preoccuparti di nulla… che bastardo!”. “D’accordo... ormai mi hai svegliata. Vuoi proprio sapere come la penso?”. “Perché mi sento come l’orsetto dei Luna Park?”. “Può darsi che lui fosse sincero, quando ti ha detto quelle cose”. “Che vuoi dire?!”. “Beh, magari è stata Andrea a sfoderare i suoi argomenti più convincenti, non alludo certo alle racchette”. “Che diavolo stai dicendo? Andrea

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